regolamenti dell’Istituto

Regolamento Consiglio d'IstitutoRegolamento ContabileRegolamento Fondo EconomaleRegolamento d'IstitutoCarta dei Servizi ScolasticiPatto corresponsabilità educativaProtocollo Continuità EducativaRegolamento BYODRegolamento uscite didattiche viaggi d'istruzione Regolamento Concessione Spazi ScolasticiRegolamento Indirizzo MusicaleProtocollo somministrazione farmaciStatuto studenti e studentesseCodici disciplinari PP.AA.

Regolamento d’Istituto

Sommario
La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire agli studenti la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza, di religione, e sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono. Nell’ esercizio dei diritti e nell’ adempimento dei doveri, il comportamento deve quindi corretto e consono ai principi su cui si fonda L’Istituzione scolastica.
Personale scolastico

Art. 1

– I Docenti, a norma delle vigenti disposizioni, devono partecipare alle riunioni degli Organi Collegiali.

– Devono collaborare attivamente con il Dirigente scolastico per il buon andamento della scuola.

– Sono tenuti ad assolvere tutte le mansioni di carattere scolastico loro affidate dagli Organi Collegiali.

Art. 2

– Gli insegnanti in orario alla prima ora sia del turno antimeridiano che di quello pomeridiano sono tenuti a trovarsi nella scuola per ricevere i loro

studenti cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni.

– Ove un insegnante ne sia legittimamente impedito, ne darà tempestiva comunicazione alla Scuola (di norma entro le ore 8).

– Gli insegnanti in servizio, coadiuvati dai collaboratori scolastici, se necessario, sono tenuti a far rispettare la disciplina, evitando in particolar modo che gli studenti rechino danno a se stessi, ai compagni, alle strutture, agli arredi e agli strumenti,  sostino nei corridoi o per le scale, si rechino troppo frequentemente al bagno, ecc.

– L’insegnante è tenuto a far osservare l’ordine dell’ambiente–classe.

Prima di lasciare l’aula, quindi, controllerà in tal senso e provvederà in merito.

– La vigilanza durante l’intervallo  compete a tutti i docenti in servizio nella seconda ora di lezione.

– Al termine delle lezioni ciascun insegnante deve controllare che l’uscita dei propri studenti avvenga ordinatamente. Deve anche accompagnare la propria classe sino all’uscita dall’edificio scolastico, in ciò coadiuvato dal personale non docente, che si renderà disponibile.

Art. 3

– All’inizio delle lezioni, l’insegnante della prima ora riporta nel giornale di

classe  nome e cognome degli studenti assenti ed annota che gli studenti assenti alle lezioni precedenti abbiano presentato giustificazione.

– Gli insegnanti annotano sul registro di classe eventuali comunicazioni alla famiglia.

– Il controllo della firma dei genitori sulle comunicazioni sarà effettuato dall’insegnante della prima ora del giorno successivo.

Art. 4

– Sul  Registro  elettronico ciascun docente deve impostare l’ora di inizio e fine della lezione e la materia o l’attività riferita all’ora di servizio, ma non necessariamente tante volte quante sono le ore di lezione consecutive per la stessa disciplina.

– Sullo stesso registro va  annotata la parte di programma svolto in classe,  i compiti assegnati, le annotazioni di rilievo riguardanti l’attività della classe, nonché le assenze, le note didattiche e disciplinari.

Art. 5

– Durante l’ora di lezione e/o di esercitazione (sia che  esse si svolgano in classe, nei laboratori, in palestra o all’aperto) il docente è l’unico responsabile degli studenti affidatigli. Quindi al docente  è fatto divieto di assentarsi nel corso delle lezioni, salvo motivi eccezionali, nel qual caso dovrà affidare la classe ad altro collega o ad un collaboratore scolastico.

– Qualora un insegnante abbia la necessità di prelevare alunni di altre classi, deve farne personalmente richiesta ai colleghi interessati. Se questa viene accolta, l’uscita degli alunni dall’aula deve essere registrata sul registro cartaceo delle firme e controfirmata dal richiedente, il quale si assume automaticamente l’obbligo della vigilanza sugli alunni prelevati.

– Gli insegnanti che allontanano un alunno dalla classe si assumono ogni responsabilità in merito. È  opportuno quindi che tale provvedimento sia assunto solo nel caso in cui uno dei Collaboratori scolastici possa effettuare  la dovuta sorveglianza.

Art. 6

– Ogni cambio dell’ora deve avvenire sollecitamente, per non lasciare gli studenti incustoditi; gli insegnanti delle classi prime attenderanno l’arrivo dei colleghi.

– I collaboratori scolastici, al suono della campanella, si renderanno disponibili per sorvegliare gli alunni, interrompendo momentaneamente qualsiasi altra attività.

Art.  7

– Gli insegnanti sono tenuti a firmare, per presa visione, gli ordini del giorno e adempiere puntualmente a quanto in essi richiesto.

– Il Fiduciario della sezione staccata è tenuto ad informare tempestivamente il

Dirigente ogni qualvolta si verifichino situazioni importanti o eccezionali che ne

richiedano la necessità.

Art.  8

– Ciascun insegnante deve essere presente in Istituto per ricevere le famiglie, secondo le modalità stabilite dal Collegio dei Docenti.

– L’orario di ricevimento sarà concordato all’inizio dell’anno scolastico e dovrà essere costantemente rispettato.

– Allorché si reputi necessario convocare i genitori degli studenti, gli insegnanti lo segnaleranno alla Segreteria che provvederà ad inviare le comunicazioni.

Art.  9

– Nessuna persona estranea alla scuola può conferire con i docenti o con gli studenti durante l’orario delle lezioni, a meno che non sia stata preventivamente autorizzata.

Art . 10

– Il materiale didattico (cartografico, tecnico, scientifico) ed ogni altro strumento o sussidio occorrente per le lezioni sarà richiesto da ciascun insegnante ai responsabili di detto materiale in tempo utile.

– I docenti devono limitare allo stretto necessario le fotocopie a scopo didattico.

– Laddove ce ne sia necessità, le fotocopie devono essere programmate con un anticipo di almeno due giorni.

Art.  11

– Non è consentito agli insegnanti di prendere iniziative di ordine didattico, culturale, organizzativo, che richiedano contributo finanziario da parte delle famiglie degli studenti, senza averne discusso in Consiglio di Classe o nel Collegio dei Docenti, a seconda del caso, e comunque senza autorizzazione degli Organi Collegiali a ciò predisposti.

Art.  12

– Di ogni incidente nel corso delle lezioni dovrà essere fatta immediata comunicazione al Dirigente Scolastico; intanto si provvederà  al Pronto Soccorso d’urgenza, laddove se ne rilevi la necessità.

Art.  13

– E’ fatto assoluto divieto di fumare nei locali scolastici e di usare il cellulare.

Studenti

Art.  14

Gli  studenti hanno il diritto di conoscere:

– gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;

– il percorso per raggiungerli;

– le fasi del curricolo;

– ogni strategia educativo–didattica per il superamento di eventuali difficoltà e per la formazione della propria personalità umana.

Art. 15

Nella scuola, gli studenti sono tenuti a comportarsi nel rispetto delle norme della civile convivenza, che possono essere “riassunte” nel (ad esempio):

RISPETTO DI SE STESSI Cura della salute, dell’igiene personale, dell’abbigliamento. L’abbigliamento deve essere consono all’ambiente scolastico. E’ fatto divieto di indossare pantaloni corti o bermuda, minigonne,  canottiere,  magliette che possano lasciare scoperte parti del corpo.
RISPETTO DEGLI  INSEGNANTIE DEL PERSONALE NON DOCENTE Salutare, rivolgersi con il “lei”, chiedere chiarimenti o esporre una contestazione sempre in maniere educata …
RISPETTO DEI COMPAGNI Non aggredirli, non minacciarli, non offenderli (anche con “soprannomi”); rispettare la loro personalità ed il loro carattere, aiutarli a superare momenti difficili …
RISPETTO PER L’AMBIENTE Tenere l’aula pulita, non scrivere nè fare incisioni sui banchi, non scrivere sulle pareti dei locali nè su quelle esterne, non gettare carta o altro dalle finestre …
RISPETTO DEL REGOLAMENTO SCOLASTICO Orario e modalità di entrata ed uscita, dell’intervallo, del cambio dell’ora …
Accesso alla scuola

Art. 16

Gli studenti devono presentarsi a scuola con puntualità.

– Entrano nella scuola nei cinque minuti che precedono l’inizio delle lezioni.

– Studenti che arrivano a scuola in ritardo rispetto all’orario di entrata:

  1. se accompagnati dal genitore,  vengono ammessi in classe, dopo aver effettuato la procedura stabilita (firma del genitore su apposito registro in portineria);
  2. se arrivano in ritardo da soli,  sono ammessi ugualmente in classe. Si registra il ritardo;
  3. in caso di ripetuti ritardi saranno convocati i genitori;
  4. l’eventuale ritardo di oltre 10 minuti sarà considerato un’ora di assenza, quindi deve essere giustificato.
Assenze

Art. 17

– Le assenze devono essere giustificate sull’apposito libretto che ogni genitore ritirerà in Segreteria all’inizio dell’anno scolastico. Devono essere giustificate tramite libretto anche le assenze che si verifichino nelle attività pomeridiane.

– Le assenze oltre quattro giorni dovute a motivi familiari devono essere preventivamente comunicate, o per iscritto o personalmente, al coordinatore di classe.

– In caso di sciopero del personale scolastico, l’assenza dello studente deve comunque essere giustificata.

– Nel caso di assenze frequenti la scuola eserciterà dei controlli e contatterà la famiglia.

– In caso di assenza lo studente è tenuto ad informarsi sui compiti assegnati.

Obbligo di presenza

Art. 18

– La presenza degli studenti è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività (viaggi di integrazione, visite guidate, uscite didattiche) che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici, salvo motivato parere contrario della famiglia.

– Gli studenti sono tenuti alla frequenza delle attività facoltative ed opzionali liberamente scelte dalle famiglie nell’ambito delle proposte offerte dalla scuola.

– La frequenza al corso di Strumento Musicale è obbligatoria per tutto il triennio.

– I corsi di recupero, eventualmente istituiti per gli alunni in difficoltà, sono da ritenersi obbligatori per i ragazzi indicati dal Consiglio di classe e pertanto la loro mancata frequenza, non giustificata da validi motivi, costituisce elemento negativo di valutazione.

– Le eccezioni previste dalla legge riguardano solo l’esonero dalle attività pratiche di Scienze motoria e sportiva (per ragioni di salute documentate da un certificato medico) e la facoltà di  non avvalersi dell’insegnamento della Religione Cattolica.

Uso del diario

Art. 19

– Il diario scolastico non è un diario personale, serve alla comunicazione tra scuola e famiglia. In esso vengono registrati avvisi di diverso tipo, compiti da svolgere a casa, valutazioni delle verifiche scritte. Deve essere tenuto in modo ordinato, serio e consono alla sua funzione, evitando scritte inutili, applicazione di adesivi, ecc.

– È indispensabile che venga controllato sistematicamente  e firmato dai genitori quando richiesto.

Dotazione del materiale occorrente

Art. 20

– Gli studenti devono portare a scuola solo l’occorrente per le lezioni della giornata.

– E’ fatto divieto di recare oggetti estranei alle materie di studio, che possano  distrarre la propria attenzione, quella dei compagni o turbare la regolarità delle lezioni, oggetti e/o materiale diseducativi e pericolosi per la propria ed altrui incolumità. Gli insegnanti sono autorizzati a sequestrare tale materiale, salvo poi riconsegnarlo ai genitori.

– È vietato l’uso del telefono cellulare e di altri dispositivi elettronici. Se portati a scuola, devono rimanere spenti nello zaino. In caso di mancato rispetto di tale norma, gli insegnanti sono autorizzati a sequestrare tali apparecchiature e consegnarle al DS, che provvederà a custodirle nella cassaforte della scuola e restituirle solo ai genitori.

Comportamento in classe

Art.  21

– Il comportamento in classe deve essere consono al luogo ed alla circostanza.

– Lo studente non può cambiare il posto assegnatogli nella classe di propria iniziativa, ma sempre con il consenso dell’insegnante.

– Non è consentito bere in classe né masticare chewing gum durante le lezioni.

Uscite dalla scuola

Art. 22

– Agli studenti non è consentito uscire dalla scuola prima del termine delle lezioni.

– Il Dirigente Scolastico potrà autorizzare, in casi eccezionali, l’uscita anticipata di un alunno, se questi verrà direttamente prelevato dal genitore o da adulto espressamente delegato. Dovranno essere registrate le generalità delle persone che si presenteranno a ritirare in anticipo i ragazzi. È autorizzata la richiesta di esibizione di un documento di identità e la possibilità di effettuarne copia fotostatica.

– I permessi di uscita devono essere consegnati al collaboratore scolastico, il quale provvederà a trasmetterli al docente in servizio nella classe relativa.

Indisposizioni dello studente

Art.  23

– Gli studenti indisposti durante le ore di lezione sono trattenuti a scuola in attesa che la famiglia o la persona da essa autorizzata vada a prelevarli. È opportuno che le famiglie non inviino a scuola alunni già in precarie condizioni fisiche.

– In caso di malessere o di incidente nel corso delle lezioni, la scuola, fermo restando che non si assume la responsabilità di somministrare farmaci (salvo espressa richiesta scritta da parte della famiglia portata a conoscenza del Consiglio di classe), si atterrà al seguente regolamento:

  1. se la situazione verrà ritenuta di scarsa gravità, la scuola avvertirà la famiglia, trattenendo l’alunno fino al suo ritiro;
  2. qualora, invece, il personale ritenga necessario l’intervento urgente di personale medico, la scuola si attiverà immediatamente in tal senso, avvertendo, nel più breve tempo possibile, la famiglia.
Intervallo

Art.  24

– L’intervallo, della durata di 10 minuti, si svolgerà in classe o nello spazio antistante.

– Gli studenti, nel corso dell’intervallo, devono tenere un comportamento corretto e consono alle circostanze, al fine di evitare qualsiasi possibile danno per sé e per gli altri, alle strutture e disturbi agli altri studenti. Ad esempio, è assolutamente proibito:

  1. “ammassarsi” nei bagni;
  2. correre lungo i corridoi o per le scale;
  3. giocare con la palla;
  4. salire ai piani superiori o viceversa;
  5. dare spinte ai compagni;
  6. urlare e parlare in modo sguaiato e/o scorretto;
  7. insudiciare l’aula e/o gli altri spazi.

– Al suono della campanella di fine-intervallo, gli studenti devono rientrare rapidamente in classe.

Nelle classi a tempo prolungato, che usufruiscono della mensa, gli alunni durante il pranzo, devono comportarsi in modo adeguato, evitare gli sprechi di cibo e contribuire allo sparecchiamento. Di seguito, nel momento ricreativo che precede il rientro, il comportamento non deve essere disconforme ai punti sopra indicati.

Cambi dell'ora

Art.  25

– Al cambio dell’ora gli studenti devono rimanere in classe, tenere un comportamento corretto, non fare chiasso e predisporre il materiale per la lezione successiva.

Uscita dalla scuola

Art.  26

– Al termine delle lezioni, l’uscita degli studenti, accompagnati dall’insegnante fino al portone d’ingresso, avverrà in modo ordinato.

– Nel cortile antistante l’Istituto, data la vastità degli spazi e i numerosi cancelli di accesso (n. 5), il personale docente e non docente non può garantire una completa sorveglianza, per questo motivo gli studenti non devono correre incontro ai pulmini.

– È fatto esplicito divieto di accesso al cortile a persone non autorizzate

Danneggiamento di oggetti e strumenti

Art.  27

– Lo studente è responsabile dei danni arrecati ai locali, alle suppellettili, agli strumenti, ai materiali didattici della scuola e di tutti i danni arrecati al mezzo di trasporto predisposto dal Comune o da altra Amministrazione.

– Le famiglie sono tenute a provvedere alla riparazione o al risarcimento dei danni arrecati dai propri figli.

Abbandono di oggetti a scuola

Art.  28

– La scuola non si rende responsabile per libri o altri oggetti dimenticati in classe dagli studenti o comunque smarriti nei locali scolastici.

Personale non docente ATA

rt.  29 – L’orario di servizio del personale ATA viene definito annualmente dal Dirigente Scolastico e dal Direttore Generale dei Servizi Amministrativi, secondo le direttive del Consiglio d’istituto e sentita l’assemblea del personale stesso. In ogni caso l’orario ed i turni relativi devono essere formulati in modo tale da assicurare la presenza del personale ausiliario e possibilmente anche di quello amministrativo in ogni momento della giornata in cui siano in corso attività didattiche, anche di tipo integrativo, riunioni degli organi collegiali ed attività non d’insegnamento ma ad esso connesse.

Art.  30

– Gli uffici sono normalmente aperti al pubblico dalle ore 8,00 alle ore 8.30 e dalle 12.30 alle ore13.40, dal lunedì al sabato; dalle ore 15 alle ore 18 il mercoledì.

– Il personale di Segreteria dovrà osservare con scrupolo l’orario di servizio.

Art.  31

– Per  urgenti motivi, comunque, il personale di Segreteria riceve anche fuori del suddetto orario, soprattutto se si tratta di genitori che hanno turni di lavoro non corrispondenti ai suddetti orari di apertura.

– La vigilia di Natale, di Capodanno e di Pasqua ed i sabati di luglio e di agosto viene di norma effettuata la chiusura prefestiva degli uffici, con l’obbligo per il personale dell’integrale recupero delle ore di servizio non prestate.

Art.  32

– A tutto il personale compete l’obbligo di vigilanza sui minori. In particolare, i Collaboratori Scolastici dovranno esercitare diligente ed ininterrotto servizio di accoglienza e sorveglianza nei confronti degli studenti, soprattutto quando non siano presenti i docenti e, in ogni caso, al momento dell’ingresso, dell’uscita e dell’intervallo e quando gli studenti si trovino fuori dall’aula per qualsiasi ragione.

– Durante l’intervallo dovranno esercitare stretta sorveglianza esclusivamente nei bagni.

– I collaboratori scolastici, ad ogni cambio dell’ora, devono rendersi disponibili per sorvegliare gli alunni, interrompendo momentaneamente qualsiasi altra attività.

– I Collaboratori Scolastici sono altresì responsabili dell’accoglienza delle persone estranee alla scuola, le quali non possono accedere nelle aule durante le attività didattiche. Il personale scolastico è incaricato di far rispettare tale norma.

Art.  33

– I Collaboratori scolastici devono provvedere ad una scrupolosa pulizia dei locali loro affidati, degli arredi, dei sussidi e di quanto è esposto, per il decoro delle aule e degli altri ambienti della scuola.

Art.  34

– I Collaboratori scolastici devono osservare con scrupolo l’orario di servizio e di altri turni predisposti per lo svolgimento di attività didattiche pomeridiane o per lo svolgimento di attività degli  Organi Collegiali, Assemblee di classe etc.

Art. 35

– Eventuali oggetti personali rinvenute nelle aule dovranno essere custoditi in Segreteria alla fine  delle lezioni.

Sanzioni disciplinari alunni

Art.  36

– Il Regolamento individua i comportamenti configuranti mancanze disciplinari, la natura e la gradualità delle sanzioni disciplinari, gli organi competenti ad irrogarle, secondo quanto previsto dalla seguente tabella.

– Il provvedimento disciplinare deve sempre avere finalità educativa, deve essere graduato, proporzionato alle mancanze commesse, ispirato per quanto possibile al principio della riparazione del danno e non deve essere mortificante ed inutilmente ripetitivo; deve tendere al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

 

Tipo di violazione Sanzioni graduali e progressive Autorità competente Procedura
-Abiti indecorosi
-Ripetuti ritardi all’inizio delle lezioni
-Mancanza ripetuta e/o sistematica di materiale
-Ripetuta negligenza nell’assolvere gli impegni di studio
-Cambio senza autorizzazione del posto assegnato
-Uscita dall’aula senza autorizzazione
-Uscita disordinata dall’aula e/o dalla scuola
-Ripetute soste nei servizi igenici
-Uso non corretto dei sevizi igenici
a. Richiamo
b. Annotazione sul registro
c. Avviso alla famiglia, con eventuale convocazione
-Insegnante -Ascolto delle ragioni dello studente
-Annotazione sul registro
-Comunicazione alla famiglia
(eventuale convocazione), mediante diario
-Avviso alla segreteria per lettera ufficiale
-Ingresso a scuola di oggetti estranei alle attività didattiche
-Uso del cellulare e/o altri dispositivi elettronici all’interno della scuola
a. Sequestro dell’oggetto
b. Annotazione sul registro di classe
c. Comunicazione al D.S.
d. Avviso alla famiglia, con eventuale convocazione
-Insegnante -Sequestro immediato dell’oggetto
-Consegna al D.S.
-Restituzione alla famiglia
-Assenze frequenti e/o non giustificate
-Falsificazione della firma
a. Richiamo
b. Annotazione sul registro di classe
c. Avviso alla famiglia
-Insegnante -Avviso alla segreteria per lettera ufficiale
-Turpiloquio
-Vilipendio alle Religioni ed alle Istituzioni
-Offese e dileggi nei confronti dei compagni
-Fatti che turbano il regolare svolgimento delle lezioni
-Comportamenti scorretti e irresponsabili verso compagni e/o docenti
a. Richiamo e annotazione sul registro di classe
b. Comunicazione al D.S.
c. Avviso alla famiglia
d. Provvedimento disciplinare: richiamo ufficiale
-Insegnante: a,b,c
-Consiglio di classe: d
-Ascolto delle ragioni dello studente
-Annotazione sul registro
-Comunicazione alla famiglia
(eventuale convocazione), mediante diario
-Comunicazione al D.S.
-Convocazione Consiglio di classe
-Avviso alla segreteria per lettera ufficiale
-Ingresso a scuola di oggetti pericolosi
-Comportamenti oggettivamente pericolosi per l’altrui incolumità
-Atteggiamenti di aggressione e/o violenza morale
-Comportamenti intimidatori e/o vessatori
a. Richiamo
b. Sequestro dell’oggetto
c. Annotazione sul registro di classe
d. Comunicazione al D.S.
e. Avviso alla famiglia con convocazione scritta
f. Provvedimento disciplinare:
– Richiamo ufficiale scritto
– Attività in favore della comunità scolastica
– Non partecipazione alle uscite didattiche e ai viaggi di istruzione
– Allontanamento dalla scuola da 1 a 3 giorni
-Insegnante: a,b,c,d
-Dirigente Scolastico: e
-Consiglio di classe: f
-Sequestro immediato dell’oggetto
-Annotazione sul registro
-Comunicazione al D.S
-Comunicazione alla famiglia
(eventuale convocazione), mediante lettera ufficiale
-Danneggiamento di suppellettili, materiale e strumenti didattici
-Danneggiamento di materiale e/o oggetti personali di altri alunni
a. Annotazione sul registro di classe
b. Avviso alla famiglia, per riparazione o risarcimento danni
-Insegnante
-Dirigente Scolastico
-Annotazione sul registro
-Ascolto delle ragioni dello studente
-Comunicazione al D.S.
-Convocazione della famiglia
-Ingiurie e offese agli insegnanti e al personale non docente della scuola
-Azioni di aggressione e/o violenza nei confronti di compagni, docenti, personale non docente
-Gravi atti “vandalici” nei confronti della struttura scolastica, dei locali, delle attrezzature
a. Annotazione sul registro di classe
b. Provvedimento disciplinare:
– Richiamo ufficiale scritto
– Attività in favore della comunità scolastica
– Non partecipazione alle uscite didattiche e ai viaggi di istruzione
– Allontanamento dalla scuola da 1 a 5 giorni
c. Eventuale segnalazione alle Forze dell’Ordine
d. Riparazione o risarcimento danni
-Insegnante
-Consiglio di classe
-Dirigente Scolastico
-Consiglio di Istituto
-Annotazione sul registro
-Avviso alla segreteria per lettera ufficiale
-Convocazione della famiglia
Ricorso avverso la sanzione irrogata

Art.  37

– Da parte dei genitori, è ammesso ricorso avverso le sanzioni disciplinari che implicano il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica.

– Il ricorso deve essere presentato all’Organo di Garanzia interno alla scuola entro 15 giorni, a pena di nullità.

– L’Organo di Garanzia è composto dal D.S. che lo presiede, due docenti e due genitori. I membri docenti sono eletti in seno al Collegio dei docenti, i genitori sono designati dal Consiglio di Istituto. Resta in carica un anno

Norme transitorie e finali

Art.  38

– Per quanto non espressamente trattato nel presente regolamento, si fa riferimento alla normativa scolastica vigente.

– Dopo l’approvazione, il regolamento è esposto all’albo dell’Istituto e consegnato in copia ai vari organi collegiali. Per la particolare funzione che esso rappresenta, il testo sarà pubblicizzato anche sul sito Internet dell’Istituto.

Il presente regolamento, rivisto e corretto con la componente genitori, è stato approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 4 Ottobre 2007.

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI

Direttiva 21 luglio 1995, n. 254

Al fine di instaurare un rapporto fra Pubblica Amministrazione e cittadini improntato a criteri di trasparenza, partecipazione, efficienza ed efficacia, in ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 giugno 1995, pubblicato sulla G.U. n.138 del 15/6/95, si definisce la seguente Carta dei Servizi che é un documento che esplicita i servizi offerti dalla scuola, sulla base delle risorse professionali e strutturali a disposizione.

PRINCIPI FONDAMENTALI
La Carta dei servizi della scuola ha come fonte di ispirazione fondamentale gli articoli 3, 33, 34 della Costituzione Italiana che promuove nelle finalità educative e nella operatività quotidiana.
Le attività scolastiche condotte nell’Istituto si ispirano ai principi legislativi espressi nelle leggi e nei decreti inerenti l’istruzione.

UGUAGLIANZA
Gli elementi di diversità sessuale, sociale, religiosa, culturale, etnica sono fonte di arricchimento reciproco e occasione di crescita e di confronto.
I principi fondanti dell’azione educativa sono il riconoscimento della differenza e l’uguaglianza delle opportunità. All’interno della scuola nessuna discriminazione può essere compiuta per motivi riguardanti condizioni socioeconomiche, psicofisiche, di lingua, di sesso, d’etnia, di religione, d’opinioni politiche.
L’azione educativa della scuola non si realizza in un’offerta unica e indistinta, indifferente alla diversità di cui ciascuno è portatore, ma si articola in modo da tener conto delle situazioni di partenza di ciascuno.
Ne deriva che la scuola deve operare con ogni mezzo per:
– differenziare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno: a tutti gli alunni deve essere data la possibilità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità;
– valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, ma anche organismi privati) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato affinché l’offerta formativa della scuola non si limiti alle sole attività curricolari ma assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale.

ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
La scuola si impegna a rendere l’ambiente scolastico il più sereno possibile, cercando di favorire negli alunni il superamento di situazioni di disagio.
Sono elaborati dai docenti progetti d’accoglienza per favorire e migliorare l’inserimento e la permanenza degli alunni a scuola.
La scuola promuove iniziative di conoscenza / accoglienza per i bambini provenienti dalla scuola dell’infanzia nella fase di passaggio alla scuola Primaria; nelle classi quinte promuove iniziative di continuità nella fase di passaggio alla scuola secondaria di 1° grado.

Sono previste assemblee dei genitori al fine di renderli consapevoli delle problematiche scolastiche e sensibili ad un’interazione con i docenti.
Per i genitori vengono organizzati incontri di presentazione della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado e viene consegnata copia della sintesi del PTOF.
Nelle prime settimane di scuola i genitori delle classi prime sono invitati ad un incontro con i docenti allo scopo di facilitare la conoscenza reciproca e ricevere le prime informazioni.
La scuola promuove iniziative specifiche, contenute nella programmazione didattica, al fine di rimuovere le possibili cause di discriminazione e disuguaglianza, ad esempio nei confronti di alunni con disabilità e degli alunni di lingua madre diversa dall’italiano.
La scuola, grazie ad un fattivo collegamento con i servizi sociali e gli Enti Locali, attua tutte le possibili strategie per l’inclusione e l’integrazione.

IMPARZIALITA’ E REGOLARITA’
Gli operatori scolastici agiscono secondo criteri di obiettività ed equità nell’espletamento delle funzioni richieste. La scuola in collaborazione con gli Enti Locali garantisce la regolarità e la continuità dei servizio. In particolare l’utenza sarà informata sul calendario scolastico, sull’orario delle lezioni, sull’orario di servizio dei personale, sull’assegnazione dei docenti alle classi/sezioni e degli ambiti disciplinari, sull’orario di ricevimento dei docenti, sui servizi minimi garantiti in caso di sciopero, sul servizio di sorveglianza degli alunni nel periodo di prescuola e al temine delle attività didattiche.

La scuola s’impegna a garantire la vigilanza, la continuità dei servizi e delle attività educative nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge ed in applicazione delle disposizioni contrattuali del comparto scuola.

DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO, FREQUENZA
L’utente ha facoltà di scelta fra le istituzioni scolastiche dello stesso tipo, nei limiti di capienza obiettiva di ciascuna di esse. In caso di eccedenza delle richieste si applicano i criteri deliberati dal Consiglio di Istituto.
La scuola fornisce indicazioni per garantire all’utenza un’informazione chiara e completa dei servizi scolastici.
La regolarità della frequenza degli alunni sarà costantemente controllata tenendo anche conto di esigenze particolari dell’utenza.

PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA, E TRASPARENZA
La scuola favorisce la partecipazione di personale docente, non docente e genitori attraverso una gestione partecipata, nell’ambito degli organi e delle procedure vigenti con l’obiettivo della più ampia realizzazione dell’efficacia del servizio.
Si impegna inoltre ad agevolare le attività extra -scolastiche che realizzano la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile consentendo l’uso degli edifici e delle attrezzature su preciso progetto o richiesta anche fuori dell’orario scolastico, in accordo con le Amministrazioni Comunali e nei limiti della normativa vigente.

Il P.T.O.F. e il Regolamento d’Istituto definiscono i criteri per il buon funzionamento del servizio scolastico.
Sul versante educativo-didattico il personale docente, valutata la situazione iniziale di ogni classe, imposta la programmazione educativo – didattica, ne verifica in itinere la validità, adeguandola alle necessità degli alunni.
Il Collegio Docenti e il Consiglio d’Istituto valutano ogni anno il funzionamento del servizio scolastico, attraverso l’analisi dei percorsi e della progettazione attivata.
L’attività scolastica ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si basa su criteri di efficienza, efficacia, flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi e dell’attività didattica.
L’istituzione scolastica, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima semplificazione delle procedure ed un’informazione completa e trasparente. Il P.T.O.F., la Carta dei Servizi, il Regolamento di Istituto e i più significativi progetti didattici sono visionabili sul sito dell’istituzione scolastica.
Il diritto di accesso alla documentazione scolastica è garantito secondo le norme di cui alla legge 241/90 e del D.P.R. n. 352 del 27.6.92.

REGOLARITÀ DEL SERVIZIO
La scuola garantisce in ogni momento, attraverso l’azione di docenti e del personale ausiliario, la vigilanza sui minori (v. Regolamento) e la continuità del servizio. In caso di interruzioni del servizio legate a iniziative sindacali, le famiglie vengono avvisate con congruo anticipo della modifica dell’orario e la scuola garantisce, dove previsto, il funzionamento del trasporto alunni secondo le modalità comunicate dall’’Ente erogatore del Servizio.

LIBERTA’ DI INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE
La libertà di insegnamento è espressione della professionalità docente e riguarda la scelta dei contenuti e della metodologia in funzione degli obiettivi disciplinari e del diritto dell’alunno all’apprendimento, nel rispetto delle finalità formative e degli obiettivi delineati nelle Indicazioni Nazionali e nei curricoli di Istituto e delle strategie educative definite dal Collegio Docenti.
Tutti i docenti che operano nella classe/sezione sono considerati a pieno titolo corresponsabili del processo educativo oltre che contitolari con pari diritti e doveri.
L’aggiornamento del personale è considerato condizione indispensabile per un servizio di qualità. Annualmente viene approvato dal collegio docenti un piano di aggiornamento autonomamente o in collaborazione con altri Enti o Istituzioni.
L’aggiornamento costituisce un impegno per tutto il personale scolastico e compito per l’amministrazione.

AREA DIDATTICA
La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, si impegna a perseguire la qualità e l’adeguatezza delle attività in relazione alle esigenze culturali e formative degli alunni.
La Scuola predispone curricoli disciplinari coerenti con le finalità istituzionali e le Indicazioni Nazionali, nel rispetto della mission della scuola. La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell’istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni.
Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale, la funzionalità educativa e la rispondenza alle esigenze dell’utenza.
Nel piano dell’offerta formativa e nella programmazione didattica i docenti adottano, con il coinvolgimento delle famiglie, soluzioni idonee a rendere possibile un’equa distribuzione dei testi scolastici, onde evitare un sovraccarico di materiali didattici da trasportare.
Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione didattica e in stretta collaborazione con i componenti del team, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni.
Nel rispetto degli obiettivi formativi previsti dagli ordinamenti scolastici e dai testi programmatici si tende ad assicurare agli alunni il tempo da dedicare anche ad altre attività.
Nel rapporto con gli allievi, i docenti valorizzano comportamenti di partecipazione attiva, di interesse, di attenzione, di coinvolgimento emotivo, evitando forme di intimidazione o minaccia di punizioni mortificanti, nel rispetto del regolamento.

La scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione e la pubblicazione dei seguenti documenti:

  1. PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
    Contiene le scelte educative ed organizzative, i criteri di utilizzazione delle risorse, e costituisce un impegno per l’intera comunità scolastica. Viene aggiornato ogni anno e si integra in modo coerente con il Regolamento di Istituto.
    Il PTOF viene pubblicato mediante affissione all’albo dei plessi; una copia è depositata presso l’ufficio di segreteria ed è consultabile sul sito web della scuola.
  2. REGOLAMENTO DI ISTITUTO
    Il Regolamento comprende, in particolare, le norme relative a:
    organi collegiali;
    · vigilanza sugli alunni;
    · comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi, uscite, assenze, giustificazioni;
    · regolamento di disciplina;
    · uso degli spazi, dei laboratori e della biblioteca;
    · conservazione delle strutture e delle dotazioni;
    · organizzazione della scuola e viaggi d’istruzione.
  3. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
    La programmazione didattica, elaborata dagli insegnanti della classe o della sezione, delinea i percorsi formativi degli alunni, gli aspetti organizzativi, i progetti che si intendono realizzare nel corso dell’anno scolastico, i criteri di valutazione, nel rispetto delle linee guida indicate nel P.T.O.F.. La stessa è presentata al consiglio di classe per la verifica e valutazione dei risultati al fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze che emergono in itinere.La programmazione didattica viene redatta, di norma entro la fine del mese di ottobre di ogni anno e copia è depositata presso l’ufficio di segreteria e presso ogni classe, sezione. Gli interessati possono prenderne visione nelle sedi indicate.
  4. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ (DPR n. 235 del 21/11/07)All’inizio di ogni anno scolastico la scuola pone in essere iniziative di accoglienza, generalmente il primo incontro del mese di settembre, nell’ambito delle quali si provvede alla presentazione e alla condivisione dello Statuto delle studentesse e degli studenti, del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, del Regolamento di Istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità. Il progetto educativo dell’Istituto si realizza attraverso strategie programmate, concordate, trasparenti e verificabili; il patto educativo si esplicita con l’accettazione congiunta del progetto formativo che ha come conseguenza l’impegno per ciascun soggetto a contribuire realmente al perseguimento degli obiettivi fissati e delle finalità condivise. Il dialogo rappresenta la condizione necessaria per creare la possibilità di incontro, di crescita, di mediazione tra le componenti scuola – famiglia – territorio, ciascuna con propri specifici ambiti di competenza, con propri ruoli e responsabilità ma tutte tese a migliorare la qualità del processo formativo. Gli insegnanti si impegnano ad esplicitare le scelte educative e didattiche e chiedono la collaborazione costruttiva di tutti gli interessati al servizio scolastico (organi dell’Istituto, genitori, enti esterni preposti al servizio scolastico).

Sulla base di tale patto educativo
l’alunno, tenendo conto dell’età, deve:
– conoscere gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;
– conoscere il percorso per raggiungerli;
– conoscere le fasi del suo curricolo;
il docente deve:
– comunicare la propria offerta formativa; – motivare il proprio intervento; – esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione;
il genitore deve: – conoscere e condividere l’offerta formativa; – esprimere pareri e proposte; – collaborare nelle attività scolastiche.
I genitori, che sono i responsabili diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito, all’atto dell’iscrizione sono tenuti a sottoscrivere il Patto Educativo di Corresponsabilità.

SERVIZI AMMINISTRATIVI
La scuola, mediante l’impegno di tutto il personale amministrativo, garantisce:
· celerità delle procedure
· Informazione e trasparenza degli atti amministrativi
· cortesia e disponibilità nei confronti dell’utenza
· tutela della privacy
Tutti i servizi di segreteria sono informatizzati.
Iscrizione: le famiglie vengono avvisate in tempo utile sulla data di scadenza dei termini; l’iscrizione avviene ogni anno secondo le modalità indicate dalla circolare ministeriale. Lo svolgimento della procedura di iscrizione prevede che l’ufficio sia aperto nei giorni previsti, con orario potenziato e pubblicizzato in modo efficace.
In caso di documentazione incompleta, la scuola si impegna a segnalare agli interessati quali documenti mancano per perfezionare l’iscrizione.
Rilascio di documenti: le certificazioni attinenti agli alunni o nulla-osta sono rilasciate nei normali orari di apertura della segreteria al pubblico.
I documenti e gli attestati di scuola elementare, sono consegnati previa richiesta agli interessati. I documenti di valutazione degli alunni sono illustrati e consegnati dai docenti incaricati ai genitori. Il rilascio dei certificati e delle dichiarazioni di servizio è effettuato entro il tempo massimo di cinque giorni lavorativi, dietro richiesta scritta.
A domanda saranno messi a disposizione gli atti secondo quanto previsto dalla legge 241/90.
Orari di apertura ufficio di segreteria: gli uffici di segreteria, compatibilmente con la dotazione organica del personale amministrativo, garantiscono un orario di apertura al pubblico funzionale alle esigenze degli utenti.
Il pubblico sarà ricevuto dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 8.30 e dalle 10.30 alle 13.30, nella giornata del mercoledì anche dalle 15.00 alle 18.00. Il Dirigente Scolastico riceve il pubblico su appuntamento telefonico.               Per i plessi di Montone e Pietralunga il personale di segreteria è disponibile il martedì pomeriggio dalle ore 15.00 alle 17.00  e di venerdì mattina dalle 8.30 alle 13.00 per Pietralunga , di giovedì  mattina dalle 8.00  alle 13.30.
La scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell’istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l’ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.
Presso l’ingresso e presso gli uffici sono presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio; tutto questo compatibilmente con il numero di unità di personale e con l’espletamento del restante servizio.

CONDIZIONI AMBIENTALI
Le condizioni di igiene e di sicurezza della scuola garantiscono una permanenza a scuola confortevole per alunni e personale. Il personale ausiliario si adopera per mantenere la costante igiene dei locali.
La scuola si impegna a sensibilizzare gli Enti Locali al fine di garantire agli alunni la sicurezza interna (strutture ed impianti tecnologici a norma di legge) ed esterna (servizio di vigilanza della polizia municipale).
In tutti i plessi dell’Istituto, periodicamente, vengono effettuate esercitazioni relative alle procedure di sicurezza (Piano di Evacuazione). In ogni plesso è stato nominato un insegnante referente per la sicurezza.

PROCEDURA DEI RECLAMI
I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta o telefonica, deve essere chiara l’identità dei proponenti il cui nominativo, su sua richiesta, può essere conosciuto solo dal Capo d’istituto.
Questi, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, nella forma in cui è stato presentato il reclamo, con celerità e comunque entro 30 giorni da quando ne è venuto a conoscenza, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
Qualora questo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al reclamante vengono fornite indicazioni circa il corretto destinatario.
Le questioni relative al servizio mensa, trasporto, doposcuola, pre-post-scuola sono comunicate tramite la Direzione, agli enti competenti, attivando specifiche procedure.
Il dirigente scolastico informa il consiglio di Istituto dei reclami di argomento non riservato.

VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, l’Istituto si impegna ad effettuare una rilevazione mediante questionari, rivolti ai docenti, al personale ATA e ai genitori, nell’ambito di un progetto di autoanalisi di Istituto, secondo i criteri stabiliti nel P.T.O.F..
Le indicazioni contenute nella presente Carta si applicano fino a quando non vengano modificate con delibera del Consiglio di Istituto o per sopravvenute diverse disposizioni normative.
Il Consiglio di Istituto ritiene che la Carta dei Servizi possa essere un valido strumento di chiarezza nei rapporti scuola – utenza e possa favorire il miglioramento del servizio scolastico fornito.

Patto corresponsabilità educativa

Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità
Visti i D.P.R. n. 249 del 24/6/1998 e D.P.R. n. 235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria
Visto il D.M. n. 16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo
Visto il D.M. n. 30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 28/08/2008
si stipula con la famiglia dell’alunno il seguente patto educativo di corresponsabilità, con il quale

LA SCUOLA – Dirigente Scolastico, Docenti, Personale non docente –nel rispetto dei principi e delle finalità dichiarati nel PTOF – SI IMPEGNA A:

  1. fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di ciascuno studente;
  2. vigilare sui comportamenti e sulla sicurezza degli studenti in tutte le attività e gli ambienti scolatici durante l’orario delle lezioni, in ingresso e uscita;
  3. offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento;
  4. offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo, promuovere il merito e incentivare le situazioni di eccellenza;
  5. favorire la piena integrazione degli studenti con bisogni educativi speciali, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti;
  6. ascoltare e coinvolgere studenti e famiglie costruendo con essi un rapporto di fiducia basilare per una assunzione di responsabilità rispetto a quanto espresso nel patto formativo;
  7. favorire la comunicazione scuola-famiglia e fornire in ogni occasione d’incontro elementi relativi al percorso formativo, tutelando al tempo stesso la riservatezza (Legge sulla privacy).

LA FAMIGLIA – Studente e Genitore – SI IMPEGNA A:

  1. prendere visione del PTOF e del Regolamento di Istituto
  2. trasmettere ai figli la convinzione che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale;
  3. stabilire rapporti regolari e corretti con gli insegnanti e partecipare alle riunioni programmate, collaborando a costruire un clima di  reciproca fiducia e di fattivo sostegno;
  4. controllare ogni giorno il diario e il Documento Scuola – Famiglia per leggere e firmare tempestivamente eventuali comunicazioni, avvisi e  compiti assegnati;
  5. permettere assenze solo per motivi validi e ridurre il più possibile le uscite ed entrate fuori orario, rispettando le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate;
  6. favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;
  7. evitare di proporre percorsi alternativi qualora  si trovino in disaccordo con l’operato dei Docenti, ma confrontarsi per gli opportuni chiarimenti;
  8. educare i figli a mantenere un comportamento corretto in ogni circostanza e in ogni ambiente, curare l’igiene e adottare un abbigliamento consono;
  9. controllare e vietare ai propri figli di portare a scuola apparecchi o oggetti  non consentiti dal Regolamento di Istituto.

e inoltre si impegna a controllare che il proprio figlio rispetti i seguenti punti:

  1. prendere coscienza dei propri diritti-doveri rispettando la scuola intesa come insieme di persone, ambienti e attrezzature;
  2. tenere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, di tutto il personale e dei compagni, lo stesso rispetto (linguaggio, atteggiamento e abbigliamento) che richiede per se stesso e consono a una corretta convivenza civile;
  3. prestare attenzione durante le lezioni e favorirne lo svolgimento con la partecipazione attiva,  evitando i disturbi anche attraverso l’uso di oggetti estranei alla normale attività didattica (per i quali è previsto il ritiro immediato e la riconsegna ai genitori);
  4.  far leggere e firmare puntualmente ai genitori ogni tipo di comunicazione della scuola (orari delle lezioni, attività da svolgere, uscite didattiche, compiti assegnati, valutazioni, ecc.)
  5. rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del proprio curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti;
  6. accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro comportamenti;
  7. astenersi da ogni azione, anche compiuta con finalità di gioco, che possa offendere la sensibilità di un compagno
  8. risarcire i danni provocati sia intenzionalmente sia per insufficiente accortezza e diligenza e collaborare nell’individuazione di altrui responsabilità.

 

PER LA SCUOLA             Il Dirigente Scolastico                   Prof.ssa Gabriella Bartocci

 

PER LA FAMIGLIA

Il sottoscritto ____________________________________  in qualità di genitore (o chi ne fa le veci)

Padre/Madre dell’alunno/a __________________________________________________________

dichiara di aver ricevuto copia , di sottoscrivere e di assumersi l’impegno del pieno rispetto del PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA    

Protocollo Continuità Educativa

La Scuola Secondaria di I° grado “Mavarelli- Pascoli”, nell’ambito della continuità, promuove attività ed iniziative per garantire agli alunni un passaggio quanto più sereno dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di I° grado.

– Periodiche riunioni della commissione

Nel corso dell’intero anno scolastico sono previsti incontri periodici tra le Commissioni Continuità dei due ordini di scuola per discutere e concordare interventi condivisi.

– Assemblea con i genitori degli alunni delle classi quinte

In prossimità delle iscrizioni (dicembre/gennaio), il Dirigente Scolastico presenta il P. T. O. F., illustra le attività a genitori e alunni delle classi quinte permettendo una prima conoscenza della Scuola, con la possibilità di chiarire direttamente eventuali dubbi e curiosità.

– Scuola aperta

Nei mesi di febbraio e marzo gli alunni delle classi quinte, accompagnati dai loro insegnanti, si recano presso la Scuola Secondaria di I° grado per visitarla e partecipare ad attività laboratoriali accuratamente predisposte.

–  Passaggio informazioni

Nel mese di maggio sono previsti incontri con i docenti delle classi quinte al fine di acquisire informazioni utili sui percorsi attuati e sui risultati raggiunti da ciascun alunno (Scheda di raccordo).

Ciò facilita la formazione di classi  omogenee tra loro ed eterogenee  al loro interno.

Inoltre la conoscenza della personalità dell’alunno e dei suoi punti di forza e di debolezza consente ai docenti della Secondaria di adottare, fin dai primi giorni di scuola, metodologie e strategie più adeguate.

– Attività di accoglienza classi prime

A settembre, nei primi giorni di scuola, vengono svolte specifiche attività, contemplate nel Progetto Accoglienza, per facilitare l’inserimento degli alunni nel nuovo contesto scolastico.

 

PROGETTO CONTINUITÀ

A.S. 2015-2016

PREMESSA

Il Progetto Continuità nasce dall’esigenza di garantire all’alunno un percorso formativo integrale e unitario che valorizzi le esperienze e le conoscenze acquisite. In questo modo l’allievo riesce a dare senso e significato a quello che va imparando.

La Continuità può realizzarsi solo con una progettualità comune che, partendo dall’analisi dei bisogni fondamentali e dei desideri dei bambini/preadolescenti, si sviluppi attraverso attività condivise a livello metodologico e cognitivo.

Continuità, certo, non significa cancellare le differenziazioni e le specificità dei vari ordini di scuola, ma creare un contesto idoneo a promuovere la conquista dell’autostima, dell’identità e dell’autonomia e garantire il successo formativo di tutti gli alunni.

 

Destinatari Alunni delle classi quinte della Scuola PrimariaAlunni delle classi prime della Scuola Secondaria di I grado
Soggetti Coinvolti –        Dirigente Scolastico–        Docenti Funzione Strumentale–        Commissione Continuità

–        Coordinatori/docenti classi prime

–        Docenti di Arte e Francese

–        Docenti della Scuola Primaria

Finalità Favorire il successo formativo attraverso un percorso integrale e unitario.
Obiettivi –       Accogliere gli alunni nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di I grado perché possano vivere bene, fin dall’inizio, la futura esperienza scolastica.–       Favorire la socializzazione attraverso momenti di interazione educativo-formativa di carattere laboratoriale.–       Promuovere azioni che rispondano ai bisogni e ai desideri degli alunni, valorizzando esperienze, conoscenze, abilità, competenze, modalità di apprendere.
Attività proposte –       Programmazione di attività di accoglienza (Progetto Accoglienza)–       Incontri fra i docenti al fine di favorire la conoscenza e l’inserimento dei nuovi alunni (dicembre – maggio)–       Incontri del Dirigente scolastico con i genitori al fine di illustrare il PTOF

–        “Studente per un giorno” – laboratori disciplinari di Arte e Immagine e lingua Francese per gli studenti delle classi quinte di Umbertide

–       Continuità musicale: partecipazione degli alunni delle classi quinte al concerto di Natale.

 

Umbertide, 21/10/2015                                                                                                                        le Funzioni Strumentali

Anna Rita Belmonti  –  Claudia Picottini

Regolamento BYOD – Bring Your Own Devices

Regolamento per l’utilizzo dei dispositivi digitali personali a scuola

L’azione #6 del Piano Nazionale Scuola Digitale “Politiche attive per il BYOD” (Bring your own device ovvero porta un tuo dispositivo) mira a garantire a tutti gli studenti una formazione digitale che parta dal saper usare i propri dispositivi in maniera consapevole e adeguata: “La scuola digitale, in collaborazione con le famiglie e gli enti locali, deve aprirsi al cosiddetto BYOD (Bring Your Own Device), ossia a politiche per cui l’utilizzo di dispositivi elettronici personali durante le attività didattiche sia possibile ed efficientemente integrato”.
La tecnologia, se utilizzata in modo responsabile e corretto, fornisce agli studenti opportunità innovative per incrementare la loro cultura, in linea con quanto specificato nel PNSD. Il nostro Istituto vuole favorire tale processo garantendone la sicurezza attraverso una modalità di interazione che contribuisca al miglioramento dell’ambiente educativo e di apprendimento. Pertanto l’uso improprio dei dispositivi digitali mobili a scuola non è ammesso e viene sanzionato, in relazione alla gravità dell’infrazione, in base a quanto stabilito dal Regolamento di Istituto.
1. Sono ammessi a scuola i seguenti dispositivi: computer portatile, tablet, e-reader e smartphone.
2. Non sono ammessi a scuola videogiochi in genere.
3. I dispositivi devono essere usati a scuola per soli scopi didattici e solo con l’autorizzazione dell’insegnante. Agli studenti non è permesso usare dispositivi elettronici per giochi durante le ore scolastiche.
4. E’ vietato agli studenti usare dispositivi di registrazione audio, videocamere o fotocamere per registrare video o fare foto in classe senza il permesso dell’insegnante e senza il consenso della persona che viene registrata o ripresa.
5. Audio e video registrati a scuola a fini didattici sotto la responsabilità e la stretta sorveglianza degli insegnanti possono essere pubblicati esclusivamente dall’Animatrice Digitale sul canale YouTube e Flickr dell’I.C.
6. Agli studenti non è permesso usare i propri dispositivi al di fuori dall’orario di lezione come ad esempio pause, ricreazione, uscite didattiche, visite guidate, viaggi d’istruzione, attività facoltative extracurricolari, manifestazioni sportive, spettacoli teatrali ecc., se non con l’esplicita autorizzazione del docente responsabile della classe.
7. Gli studenti sono responsabili personalmente dei dispositivi portati a scuola e devono custodirli con cura e attenzione. La scuola non risponde di eventuali furti o smarrimenti.
8. La scuola non è responsabile della custodia dei dispositivi e di eventuali danni ad essi cagionati dal proprietario o da altri studenti.
9. E’ in capo agli studenti la responsabilità di riportare a casa il dispositivo al termine delle lezioni. La scuola non assume la responsabilità per la custodia di nessun dispositivo degli studenti lasciato a scuola.
9. Agli studenti è vietato:
a. Usare Internet per scopi diversi da quelli didattici;
b. Scaricare musica, video e programmi da Internet o qualsiasi file senza il consenso dell’insegnante;
c. Utilizzare i social network per fini diversi da quelli didattici e senza la supervisione del docente;
d. Giocare sul computer, in rete o off line (a meno che il gioco non faccia parte di una lezione e sia supervisionato dall’insegnante);
e. Utilizzare la Rete e i social network per deridere, offendere, denigrare compagni, docenti, personale scolastico, parenti/amici dei compagni sia in orario scolastico sia in orario extrascolastico; si ricorda che il cyberbullismo è un reato e qualsiasi atto degli studenti che dovesse configurarsi come reato verrà denunciato d’ufficio alle
forze dell’ordine. Alla denuncia d’ufficio può sommarsi la querela da parte della persona chiamata in causa.
10. Agli studenti è richiesto di caricare completamente il proprio device a casa: non sarà possibile ricaricarlo durante l’orario di lezione. Si consiglia di dotarsi di batterie portatili.
11. Diritti di proprietà intellettuale
Gli studenti devono rispettare e proteggere la proprietà intellettuale altrui:
• Non è ammessa la copia o il plagio di testi, immagini, filmati…;
• Non è ammessa la violazione dei copyright: si deve sempre attribuire, citare e richiedere il permesso degli autori o creatori delle informazioni o dei media originali (se richiesto dalla legge o da accordo) prima di utilizzare qualsiasi materiale.
12. Sanzioni per il mancato rispetto del regolamento
L’uso della tecnologia, sia essa di proprietà della scuola sia esso un dispositivo personale degli studenti, comporta responsabilità personali. Ci si aspetta che gli studenti rispettino le regole dell’I.C. e che agiscano con correttezza e senso di responsabilità. Il mancato rispetto di questi termini e condizioni potrà comportare, a seconda della gravità dell’infrazione, la temporanea o la permanente perdita di accesso alla rete nonché altre azioni disciplinari e legali, se necessario. Gli studenti sono ritenuti responsabili delle loro azioni e sono incoraggiati a segnalare immediatamente ogni uso scorretto, anche ad opera dei compagni, al loro insegnante.
Le sanzioni dipenderanno dalla gravità dell’accaduto e saranno irrogate secondo il Regolamento di Istituto.

Regolamento uscite didattiche viaggi d’istruzione

Art. 1 – Premessa

  1. La scuola considera le uscite didattiche, i viaggi di istruzione, le visite guidate a musei, mostre, manifestazioni culturali, didattiche o professionali, lezioni con esperti e visite ad enti istituzionali o amministrativi, la partecipazione ad attività teatrali e sportive, nonché a concorsi provinciali, regionali, nazionali, a campionati o gare sportive parte integrante e qualificante dell’offerta formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione.
  2. L’uscita, la visita o il viaggio costituiscono vera e propria attività complementare della scuola: vigono quindi le stesse norme che regolano le attività didattiche.
  3. Si considerano le iniziative distinte nelle diverse tipologie:

– Viaggio d’istruzione: prevede almeno un pernottamento fuori sede;

– Visita guidata: ha la durata di un’intera giornata;

– Uscita didattica: si conclude entro l’orario di lezione.

4. La proposta delle uscite/ visite/viaggi dovrà uniformarsi ai seguenti criteri generali:

– uscite didattiche : classi prime, seconde e terze in relazione ai progetti che lo richiedono

– visite guidate: classi prime, seconde e terze :una visita guidata dell’intera giornata

– viaggi di istruzione: classi terze: un viaggio di istruzione di tre giorni ( due pernottamenti)

  1. Le classi seconde e terze dell’Indirizzo Musicale su proposta dei docenti partecipano a concorsi,

concerti, manifestazioni anche della durata dell’intera mattina, di un giorno e/o di più giorni.

Art. 2 – Iter procedurale

  1. Il Dirigente Scolastico individua nei docenti coordinatori di classe i referenti per la gestione delle proposte che opereranno in stretto contatto con il Direttore dei servizi generali e amministrativi.
  2. I Consigli di Classe verificano la coerenza con il Piano dell’Offerta Formativa e l’effettiva possibilità di svolgimento.
  3. Le uscite didattiche, le visite guidate e i viaggi d’istruzione vengono poi sottoposte all’approvazione del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto, presentate su apposito modulo.
  4. Sono consentite uscite didattiche o visite guidate al di fuori del piano approvato, solo per motivate esigenze. Tali uscite o visite, se giudicate rispondenti ai criteri fissati dal presente regolamento e coerenti con il POF, vengono autorizzate dal Dirigente Scolastico.
  5. Per le uscite e le visite fuori Comune occorre la specifica autorizzazione da parte di chi esercita la patria potestà, mentre per le uscite a piedi fa fede l’autorizzazione concessa ad inizio d’anno.
  6. Per i viaggi d’istruzione si auspica la totale partecipazione della classe. In nessun modo l’ alunno dovrà essere escluso per ragioni di carattere economico. Il limite numerico dei partecipanti, al di sotto del quale non verrà concessa l’autorizzazione, è pari ai 2/3 degli alunni frequentanti la classe.
  7. non possono essere organizzati viaggi negli ultimi 30 giorni di lezione ed è fatto divieto, di norma di intraprendere qualsiasi tipo di viaggio nelle ore notturne.
  8. In casi di assoluta necessità o in casi di supporto logistico-organizzativo è possibile che il dirigente scolastico conferisca l’incarico di accompagnatore ad unità di personale ATA

Art. 3 – Docenti accompagnatori

  1. Di norma è previsto 1 accompagnatore ogni 18 alunni per le uscite sul territorio. Per le visite guidate e i viaggi di istruzione il rapporto docenti/alunni è, preferibilmente, di 1:15. Occorre almeno un docente accompagnatore per ogni alunno disabile. Nel designare gli accompagnatori, i Consigli di Classe provvederanno ad indicare sempre uno o due accompagnatori di riserva per ogni classe in caso di imprevisti.
  2. Come da normativa specifica, si conferma il rapporto di un docente accompagnatore ogni 15 alunni partecipanti (con un minimo di 2) e di un ulteriore accompagnatore per gli alunni con bisogni educativi speciali (L. 104/92). Sarà previsto un ulteriore accompagnatore nei casi di itinerari particolarmente impegnativi o per i viaggi di più giorni.
  3. E’ possibile la partecipazione di genitori o altri accompagnatori esterni su richiesta motivata dei coordinatori dei Consigli di classe al Dirigente Scolastico che ne valuta la possibilità ed opportunità. In tali casi tutti i costi sono a carico dei partecipanti. Gli stessi devono provvedere in proprio all’assicurazione infortuni ed RC ad eccezione dei genitori che sono già coperti  dalla polizza stipulata dalla scuola.

Art. 4 – Aspetti economici

Sulla base dei preventivi viene calcolata e comunicata alle famiglie una quota indicativa di partecipazione per ogni singola visita o viaggio, calcolata in base al numero degli alunni delle classi interessate e dei docenti accompagnatori previsti. Una volta definite le adesioni (almeno 2/3 degli alunni) e il numero degli accompagnatori, viene calcolata la quota di partecipazione definitiva che viene comunicata alle famiglie degli alunni che hanno aderito, per il versamento sul c.c. postale o bancario (vers. gratuito) della scuola.

  1. Gli alunni devono versare l’intera quota prevista prima della partenza.
  2. A norma di legge non è consentita la gestione extra bilancio, pertanto le quote di partecipazione vanno versate sul c/c postale e/o bancario dell’Istituzione Scolastica dalle singole famiglie o da un referente incaricato.
  3. In caso di adesione alle uscite, alle visite e ai viaggi di istruzione, l’alunno che, pur avendo aderito, è impossibilitato a parteciparvi per giustificati motivi, potrà essere rimborsato dell’intera quota precedentemente versata, previa presentazione della certificazione medica con data antecedente o contemporanea alla data programmata di partenza, purché la scuola non abbia dovuto versare acconti e/o ingressi non rimborsabili.

La quota relativa al pullman non è rimborsabile in quanto calcolata sul numero esatto dei partecipanti. Nel caso di viaggi di istruzione di più giorni è l’agenzia a stabilire preventivamente i termini di disdetta entro i quali le quote sono rimborsabili e in quale misura. Tali indicazioni sono comunicate alle famiglie insieme alla quota definitiva, prima del versamento della stessa.

Le quote relative ai docenti accompagnatori, al di fuori delle gratuità riconosciute dalle agenzie di viaggio, sono a carico del bilancio della scuola, secondo la normativa sulle missioni, a titolo di rimborso dei costi di trasporto e dei pasti nei limiti normativi previsti e  nei limiti della copertura di bilancio.

Art. 5 – Alunni: norme di comportamento 

  1. Come da Regolamento di Istituto possono essere esclusi dalla partecipazione alle uscite/visite/viaggi di istruzione, su delibera del Consiglio di classe, quegli alunni che hanno messo in atto reiterati comportamenti non corretti.
  2. Gli alunni che partecipano ad un’uscita, a una visita guidata o a un viaggio di istruzione sono tenuti a:
  3. Rispettare gli orari stabiliti;
  4. Portare con sé solo il materiale e gli accessori necessari, evitando oggetti di valore e somme di denaro sproporzionate rispetto ai bisogni prevedibili;
  5. Assumere comportamenti e atteggiamenti responsabili e rispettare sempre le indicazioni date dagli insegnanti;
  6. Non entrare, senza permesso dei docenti, in locali pubblici, negozi o altri luoghi non indicati dal percorso di visita;
  7. Muoversi all’interno di ristoranti e alberghi, ed in genere nei locali pubblici, in modo educato e rispettoso degli altri;
  8. Rispettare gli ambienti, gli arredi e gli oggetti circostanti.
  9. In caso di comportamenti palesemente non coerenti con i punti indicati, verranno presi adeguati provvedimenti nei confronti dei responsabili, al rientro.

Art. 6 – Docenti: norme di comportamento

  1. I docenti accompagnatori sono tenuti a:
  2. Rispettare gli orari stabiliti;
  3. Procedere alla verifica della presenza di tutti gli alunni partecipanti, mediante l’apposito elenco rilasciato dal Dirigente Scolastico;
  4. Portare sempre con sé l’elenco dei numeri telefonici della scuola, compreso il numero di fax, nonché i recapiti telefonici dei genitori;
  5. Vigilare in ogni occasione sul comportamento, sulla sicurezza e sulla salute degli alunni;
  6. Procedere tempestivamente all’individuazione di eventuali responsabilità nel caso in cui si verifichino episodi spiacevoli, da sanzionare al rientro.
  7. Presentare al dirigente una breve relazione sull’andamento del viaggio, segnalando anche eventuali inconvenienti o disfunzioni.

                                                           Approvato dal Collegio dei Docenti  in data 16.01.2018

                                              Approvato dal Consiglio d’Istituto in data  14.02.2018

REGOLAMENTO CONTENENTE I CRITERI PER LA CONCESSIONE IN USO TEMPORANEO E PRECARIO DEI LOCALI SCOLASTICI

 

Il Consiglio d’Istituto dell’I.C. Umbertide, Montone e Pietralunga, nella seduta del 26/11/2015

 VISTO:  l’art.50 del Decreto n.44 del 1/2/2001 che attribuisce all’Istituzione scolastica la facoltà di concedere a terzi l’uso precario temporaneo dei locali scolastici;

VISTO:  l’art.96 del T.U. 16/4/94, n.297;

VISTO: l’art.33,  2°  comma,  del  Decreto  n.44  del  1/2/2001 in base  quale  il Consiglio d’Istituto è chiamato ad esprimere i criteri ed limiti entro cui il Dirigente Scolastico può svolgere l’attività negoziale prevista dalla stessa disposizione;

RITENUTA: l’opportunità di fissare i criteri e le modalità per la concessione in uso dei locali scolastici;

DELIBERA

di adottare il presente Regolamento contenente i criteri per la concessione in uso temporaneo e precario dei locali scolastici:

 

Art.1 Finalità e ambito di applicazione

    1.1 I locali scolastici possono essere concessi in uso temporaneo e precario ad Istituzioni, Associazioni, Enti o Gruppi organizzati, secondo modalità, termini e condizioni di seguito stabilite;

Art.2 — Criteri di assegnazione

  • I locali scolastici sono primariamente destinati ai pertinenti fini istituzionali e, comunque, a scopi e attività rientranti in ambiti di interesse pubblico e possono quindi essere concessi in uso a terzi esclusivamente per l’espletamento di attività aventi finalità di promozione culturale, sociale e civile dei cittadini. Verranno valutati i contenuti delle attività o delle iniziative proposte in relazione:
    • al grado in cui le attività svolte perseguono interessi di carattere generale e che contribuiscano all’arricchimento civile e culturale della comunità;
    • alle particolarità nell’ambito delle attività culturali, la loro qualità e la loro originalità.
  • I locali scolastici verranno assegnati ad una sola associazione, ente o gruppo per giorno o serata di utilizzo. Ogni gruppo o associazione dovrà nominare un custode che sosti all’ingresso della scuola e che prima di uscire controlli che porte e finestre siano chiuse, che riordini gli arredi e pulisca i locali utilizzati, che pulisca le lavagne se usate, .

       2.3   Le attività didattiche proprie dell’Istituzione scolastica hanno assoluta preminenza e priorità rispetto all’utilizzo degli enti concessionari interessati, che non dovrà assolutamente interferire con le attività didattiche stesse.

  • Nell’uso dei locali scolastici devono essere tenute in particolare considerazione le esigenze degli enti e delle associazioni operanti nell’ambito
  • Concessione attrezzature, tecnologie e quant’altro.

Qualora sia concesso l’uso di attrezzature, tecnologie e quant’altro l’Istituto declina ogni responsabilità. Qualsiasi danno, guasto, rottura o malfunzionamento o anomalie all’interno dei locali dovrà essere tempestivamente segnalato all’Istituzione scolastica. L’inosservanza di quanto stabilito al presente punto comporterà per il concessionario l’assunzione a suo carico di eventuali conseguenti responsabilità.

Art.3 — Doveri del concessionario

  • In relazione all’utilizzo dei locali il concessionario deve assumere, nei confronti dell’istituzione scolastica i seguenti impegni in modo incondizionato. Se le regole sotto riportate non verranno rispettate sarà immediatamente revocata l’autorizzazione all’uso dei
  • Indicare il nominativo del custode responsabile che deve essere sempre presente all’ingresso dell’edificio scolastico per tutta la durata della permanenza nei locali scolastici;
  • a fine attività tutte le porte e le finestre dovranno essere chiuse;
  • i locali dovranno essere riconsegnati puliti e ordinati compresi i servizi igienici;

3.1 In caso di furti o danni alle apparecchiature della scuola il concessionario dovrà rifondere i danni subiti dalla scuola.

 

Art. 4 – Responsabilità del concessionario

  • Il concessionario è responsabile di ogni danno causato all’immobile, agli arredi, agli impianti da qualsiasi azione od omissione dolosa o colposa a lui direttamente imputabili o imputabili a terzi presenti nei locali scolastici in occasione dell’utilizzo dei locali
  • L‘istituzione scolastica e l’amministrazione comunale devono in ogni caso ritenersi sollevati da ogni responsabilità civile e penale derivante dall’uso dei locali da parte di terzi, che dovranno pertanto presentare apposita assunzione di responsabilità e sono tenuti a cautelarsi al riguardo mediante stipula di apposita polizza assicurativa o adottando altra idonea misura

Art. 5 – Adempimenti in materia di Sicurezza (D.Leg.vo 81/2008)

  1. 1 – Definizioni

Locatario: ente scolastico.

Conduttore: ente, società , associazione con un legale rappresentante individuato in una persona fisica responsabile della conduzione. In caso di privati cittadini, rappresentante

     5.2   Obblighi del conduttore

Il conduttore si impegna:

  1. a non introdurre nei locali oggetto della convenzione, attrezzature e arredi non conformi alla normativa vigente e non dotati di certificazione CEE;
  2. a segnalare qualsiasi carenza o difetto degli elementi sopra indicati;
  3. a lasciare sempre sgombre le uscite di sicurezza dei locali;
  4. a far pervenire all’Istituzione scolastica locataria una dichiarazione nella quale attesta:
    • di aver visionato i locali e di averli trovati consoni all’uso di cui alla presente convenzione;
    • di prevedere, durante lo svolgimento delle attività una corretta gestione di un’eventuale situazione di emergenza, mediante le azioni che il Datore di Lavoro/titolare d’attività riterrà opportune; dovrà pertanto individuare e formare gli addetti alla gestione dell’emergenza e predisporre un proprio Piano di Emergenza;
    • di aver effettuato tutti gli adempimenti inerenti l’attuazione del D.Leg.vo 81/2008 spettanti al Datore di Lavoro;
    • di impegnarsi ad effettuare segnalazioni al locatario di anomalie e malfunzionamenti riscontrati nei locali, tramite fax al n. 0759413745
    • di fare riferimento al Piano di Emergenza esposto all’interno dei locali e pertanto di averne preso visione;
    • di aver preso atto della posizione :
      • degli estintori;
      • degli interruttori di emergenza dell’ impianto elettrico;
      • della cassetta di primo soccorso e del rispettivo contenuto ;

Nel caso di utilizzo di materiale contenuto nella cassetta di pronto soccorso, il conduttore dovrà tempestivamente comunicarlo per iscritto all’Amministrazione Comunale per consentirne il ripristino.

     5.3   Sorveglianza

Il locatario nella persona del Dirigente Scolastico o di persona da lui delegata, entro potrà eseguire le verifiche necessarie per Attestare la corretta esecuzione degli adempimenti. La mancata esecuzione degli adempimenti farà decadere il titolo alla conduzione dell’attività ed occupare i locali.

Art.6 – Divieti particolari

E’ vietato recarsi in altri ambienti oltre quelli assegnati.

E’ vietato utilizzare apparecchiature della scuola, se non espressamente indicato;

Durante eventuali manifestazioni, legate alle iniziative intraprese, è vietata la vendita e il consumo di  cibarie e bevande all’interno delle sale.

E’ vietato l’uso dei locali per attività di pubblico spettacolo con pubblico a pagamento.

E’ vietato fumare nei locali e nel cortile della scuola. Il personale in servizio nella scuola in funzione di vigilanza è tenuto a far rispettare il presente divieto.

L’utilizzo dei locali da parte di terzi è subordinato, inoltre, all’osservanza di quanto segue:

  • è permesso al concessionario l’installazione di strutture mobili o di altro genere esclusivamente previa autorizzazione dell’Istituzione scolastica;
  • è, di norma, vietato lasciare in deposito, all’interno dei locali e fuori dell’orario di utilizzo concordato qualsiasi altro materiale o

Art.7 – Procedura per la concessione

  • Le richieste di concessione dei locali scolastici devono essere inviate per iscritto all’Istituzione scolastica almeno 10 giorni prima della data di uso richiesta e dovranno contenere oltre all’indicazione del soggetto richiedente e il preciso scopo della richiesta anche le generalità della persona
  • Il Dirigente scolastico nel procedere alla concessione verificherà se la richiesta è compatibile con le norme del presente regolamento e se i locali sono disponibili per il giorno e nella fascia oraria stabilita. Se il riscontro darà esito negativo dovrà comunicare tempestivamente il diniego della concessione; se il riscontro sarà positivo dovrà comunicare al richiedente, anche per le vie brevi, l’assenso di massima subordinato al versamento della quota stabilita a titolo di rimborso
  • Qualora i versamenti non siano stati eseguiti entro il 30 del mese in cui inizia l’attività la richiesta s’intende tacitamente revocata ed i locali potranno essere messi a disposizione per altri eventuali richiedenti.

Art. 8 Corrispettivi

–  Costi per Affitto Aula Magna

Modulo minimo di 2 ore: 150 euro Modulo di 4 ore: 250 euro

Giornata intera al di fuori dell’orario scolastico fino alle ore 19.00: 350 euro Dalle 19.00 alle 22: 250 euro

–  Costi per affitto Aule e Laboratori (per adulti)

Affitto aule (anche dotate di LIM):

  • da 1 a 2 ore: 50 euro all’ora
  • da 3 a 8 ore: 30 euro all’ora

Affitto laboratori di informatica: 12/14 postazioni PC:

  • da 1 a 2 ore: 60 euro all’ora
  • da 3 a 8 ore: 35 euro all’ora

I corrispettivi dovranno essere versati sul conto corrente intestato all’ISTITUTO COMPRENSIVO DI UMBERTIDE, MONTONE E PIETRALUNGA

Art.9 – Concessione gratuita

9.1 Quando le iniziative sono particolarmente meritevoli e rientranti nella sfera dei compiti istituzionali  della scuola o dell’ente locale e senza fini di lucro, i locali possono essere concessi anche gratuitamente.

Art.10 – Provvedimento di concessione

  • Il provvedimento di concessione, disposto dal Dirigente scolastico, dovrà:
    • fare richiamo all’esonero di responsabilità dell’Istituzione scolastica e dell’ente locale proprietario per l’uso dei locali e al rimborso e riparazione di eventuali danni provocati per colpa o negligenza;
    • prevedere la revoca della concessione, in qualsiasi momento, per motivate e giustificate esigenze dell’Istituzione

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Regolamento dell’indirizzo Musicale

La normativa vigente che regola l’insegnamento dello strumento musicale nella scuola secondaria di I grado risulta essere il seguente :

-D.M. del 6 agosto 1999 n. 235- Riconduzione ad ordinamento dei corsi sperimentali ad indirizzo musicale nella scuola media ai sensi della legge 3.05.1999 n. 124 art.11, comma 9

-D.M. del 6 agosto 1990 n. 201- Corsi ad indirizzo Musicale nella scuola Media- Riconduzione e Ordinamento – Istituzione classe di concorso di “strumento musicale” nella scuola media.

Il collegio docenti, in conformità alla normativa sopraccitata approva il seguente regolamento inerente l’immissione degli alunni nelle classi ad indirizzo musicale:

PREMESSA

L’insegnamento strumentale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale nel più ampio quadro delle finalità della Scuola Secondaria di I Grado e del progetto complessivo di formazione della persona.

Esso concorre, pertanto, alla più consapevole appropriazione del linguaggio musicale, di cui fornisce all’alunno una piena conoscenza, integrando i suoi aspetti tecnico-pratici con quelli teorici, lessicali, storici e culturali che insieme costituiscono la complessiva valenza dell’educazione musicale; orienta quindi   le finalità di quest’ultima anche in funzione di un più adeguato apporto alle specifiche finalità dell’insegnamento strumentale stesso. Sviluppare l’insegnamento musicale significa fornire agli alunni, destinati a crescere in un mondo fortemente segnato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione, spesso soltanto subita, una maggiore capacità di lettura attiva e critica del reale, una ulteriore possibilità di conoscenza, espressione e coscienza, razionale ed emotiva, di sé.

Obiettivo del corso triennale, quindi, una volta fornita una completa e consapevole alfabetizzazione musicale, è porre alcuni traguardi essenziali che dovranno essere da tutti raggiunti. Il rispetto delle finalità generali di carattere orientativo della Scuola Secondaria di I Grado non esclude la valorizzazione delle eccellenze.

Art. 1 Il Corso ad Indirizzo Musicale è opzionale. Esso ha la durata  di  tre  anni ed è parte integrante del piano di studio dello studente e materia degli esami di stato al termine del primo ciclo d’istruzione. La volontà di frequentare i corsi di ordinamento ad indirizzo musicale è espressa all’atto dell’iscrizione alla classe prima.

Art. 2 Il Corso ad Indirizzo Musicale si articola con gruppi di alunni frequentanti le sezioni A (chitarra e flauto traverso) ed E (pianoforte e violino).

Art. 3 Le lezioni di strumento si svolgono in orario pomeridiano secondo la seguente organizzazione: lezione singola (primo rientro) e lezione di musica d’insieme/orchestra (secondo rientro). In prossimità degli appuntamenti che caratterizzano tale attività si prevede un’intensificazione degli incontri.

Art. 4 L’orario delle lezioni sarà concordato all’inizio dell’anno scolastico in seguito ad un incontro tra insegnanti e genitori in cui si terrà conto, per quanto possibile, delle varie esigenze organizzative delle famiglie.

Art. 5 Si accede al Corso ad Indirizzo Musicale previo superamento di una prova di ammissione orientativo-attitudinale. La Commissione Esaminatrice è composta dagli insegnanti di Strumento Musicale.

Art. 6 Il numero di alunni ammessi a frequentare il Corso ad Indirizzo Musicale è determinato tenuto conto delle indicazioni espresse dall’art.2 del D.M. n°201/1999. Entro la data di scadenza per l’iscrizione alla classe I e fissata dal MIUR attraverso l’apposita C.M. sarà reso noto il numero di posti disponibili per ogni classe di strumento musicale relativamente all’anno scolastico successivo.

Art. 7 L’alunno può esprimere all’atto dell’iscrizione l’ordine di preferenza degli strumenti insegnati nel Corso ad Indirizzo Musicale. Le indicazioni fornite hanno solamente un valore informativo e orientativo, ma non vincolante. L’assegnazione dello strumento è determinata dalla Commissione sulla base della prova orientativo-attitudinale.

Art. 8 Gli esiti della prova orientativo-attitudinale vengono pubblicati all’albo dell’istituzione Scolastica entro la fine del mese di aprile; entro il mese di maggio è ammessa rinuncia da parte della famiglia alla frequenza al Corso ad Indirizzo Musicale.

Art. 9 Ogni alunno frequentante il Corso ad Indirizzo Musicale deve avere uno strumento musicale personale per lo studio quotidiano. La scuola può valutare la cessione in comodato d’uso di strumenti musicali di sua proprietà previa disponibilità.

Art. 10 I libri di testo del Corso ad Indirizzo Musicale sono scelti dagli insegnanti di strumento sulla base delle caratteristiche di ogni alunno, così da poter accompagnare i percorsi di apprendimento dei singoli studenti in modo personalizzato. Ogni alunno dovrà dotarsi del seguente materiale didattico funzionale allo studio dello strumento, su specifica indicazione del docente: libri di testo, metronomo/accordatore, leggio, accessori per lo strumento specifico. L’acquisto di detto materiale è a cura delle famiglie.

Art. 11 La frequenza del Corso ad Indirizzo Musicale prevede lo svolgimento delle seguenti attività in orario extrascolastico: saggi, concerti, concorsi e stage. Tali attività, organizzate dalla scuola, potranno richiedere per la loro realizzazione la collaborazione delle famiglie. I membri dell’Orchestra del Corso ad Indirizzo Musicale, in sede di esibizione indosseranno una divisa costituita  da pantaloni scuri e maglia rossa con stemma dell’orchestra della scuola.

DPR 24 giugno 1998, n. 249

Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (in GU 29 luglio 1998, n. 175)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87, comma 5, della Costituzione; Visto l’articolo 328 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297; Visto l’articolo 21, commi 1, 2, e 13 della legge 15 marzo 1997, n.59; Vista la legge 27 maggio 1991, n.176, di ratifica della Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989; Visti gli articoli 104, 105 e 106 del D.P.R. 9 ottobre 1990, n.309; Visti gli articoli 12, 13, 14, 15 e 16 della legge 5 febbraio 1992, n.104; Visto l’articolo 36 della legge 6 marzo 1998, n.40; Visto il D.P.R. 10 ottobre 1996, n.567; Visto l’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n.400; Visto il parere espresso dal Consiglio nazionale della pubblica istruzione nella Adunanza del 10 febbraio 1998; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nella Adunanza del 4 maggio 1998; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri adottata nella riunione del 29 maggio 1998; Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione

ADOTTA IL SEGUENTE REGOLAMENTO

“Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”

Art. 1 (Vita della comunità scolastica)

1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell’ordinamento italiano. 3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l’educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell’identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all’evoluzione delle conoscenze e all’inserimento nella vita attiva.
4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.

Art. 2 (Diritti)

1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un’adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. 2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. 3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull’organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori. 6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. 7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. 8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a. un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità; b. offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni; c. iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; d. la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap; e. la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica; f. servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l’esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto. 10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l’esercizio del diritto di associazione all’interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all’interno della scuola, nonché l’utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.

Art. 3 (Doveri) 1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. 2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 3. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all’art.1. 4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti. 5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

Art. 4 (Disciplina) 1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell’articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati. 2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. 3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. 4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità. 5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. 6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale.
7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni. 8. Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. 9. L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tal caso la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica per quanto possibile il disposto del comma 8. 10. Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola. 11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.

Art. 5 (Impugnazioni)

1. Per l’irrogazione delle sanzioni di cui all’articolo 4, comma7, e per i relativi ricorsi si applicano le disposizioni di cui all’articolo 328, commi 2 e 4, del decreto legislativo 16 febbraio 1994, n. 297. 2. Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle di cui al comma 1 è ammesso ricorso, da parte degli studenti nella scuola secondaria superiore e da parte dei genitori nella scuola media, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola media. 3. L’organo di garanzia di cui al comma 2 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento. 4. Il dirigente dell’Amministrazione scolastica periferica decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dalla consulta provinciale, da tre docenti e da un genitore designati dal consiglio scolastico provinciale, e presideuto da una persona di elevate qualità morali e civili nominata dal dirigente dell’Amministrazione scolastica periferica. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori.

Art. 6 (Disposizioni finali) 5. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle diposizioni vigenti in materia sono adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola media.
6. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è fornita copia agli studenti all’atto dell’iscrizione. 7. È abrogato il capo III del R.D. 4 maggio 1925, n. 653.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica.

Secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 75/2017 attuativo della Riforma Madia, si dispone la pubblicazione sul sito web della scuola del nuovo Codice Disciplinare dei dipendenti, recepito dall’articolo 13 del
CCNL “Istruzione e Ricerca” 2016/18 del 19.04.2018. La pubblicazione del documento equivale ad ogni effetto alla affissione all’Albo delle Sedi di Lavoro.

CCNL-1

 

Secondo quanto previsto dall’articolo 55-c.2, del Decreto Legislativo 165/01, come modificato dall’articolo 68 del Decreto Legislativo 150/2009, si dispone la pubblicazione sul sito web di questa Istituzione scolastica del Codice Disciplinare per il personale del comparto scuola, recante l’indicazione di infrazioni e sanzioni.

La pubblicazione dei suddetti documenti equivale ad ogni effetto alla affissione all’Albo delle Sedi di lavoro.

codice_disciplinare_dirigenti_scolastici

codice_comportamento_dei_dipendenti_pubblici

estratto_sanzioni_amministrativi

estratto_sanzioni_ata

estratto_sanzioni_docenti

CCNL_schema_codice_condotta_molestie_sessuali

C.M.-n.-88-8.11.2010

allegati

Allegato 1 Circolare 88 del 08112010

Allegato 2 Circolare 88 del 08112010

Allegato 3 Circolare 88 del 08112010

Allegato 4 Circolare 88 del 08112010