DIDATTICA A DISTANZA

DIDATTICA A DISTANZA

Documento elaborato dal Gruppo di Lavoro PTOF e INCLUSIONE

PREMESSA

In questo particolare frangente di emergenza nazionale la scuola ha la priorità di mantenere vivi la comunità di classe e il senso di appartenenza, combattendo il rischio di isolamento e di demotivazione, rassicurando gli alunni; dall’altro lato, è essenziale non interrompere il percorso di apprendimento.

Le iniziative di formazione basate sulle tecnologie non sono complete senza la verifica e la valutazione del loro impatto; la divisione fra un’attività di valutazione e un’attività di apprendimento può essere più sfuocata quando si valuta da remoto. Proprio per questo è auspicabile incrementare forme di valutazione formativa, in itinere, che considerino anche la partecipazione dell’alunno alla didattica a distanza e il grado di interesse.

RIFERIMENTI NORMATIVI

1) D. Lgs. 62/2017

2) DPR 122/2009

3) Nota 279/8 marzo 2020: Istruzioni operative su Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri

“Alcuni docenti e dirigenti scolastici hanno posto il problema della valutazione degli apprendimenti e di verifica delle presenze. A seconda delle piattaforme utilizzate, vi è una varietà di strumenti a disposizione. Si ricorda, peraltro che la normativa vigente (Dpr 122/2009, D.lgs 62/2017), al di là dei momenti formalizzati relativi agli scrutini e agli esami di Stato, lascia la dimensione docimologica ai docenti, senza istruire particolari protocolli che sono più fonte di tradizione che normativa”.

4) Nota 388/17 marzo 2020: Indicazioni operative per la didattica a distanza

“Se è vero che deve realizzarsi attività didattica a distanza, perché diversamente verrebbe meno la ragione sociale della scuola stessa, come costituzionalmente prevista, è altrettanto necessario che si proceda ad attività di valutazione costanti, secondo i principi di tempestività e trasparenza. Si tratta di affermare il dovere alla valutazione da parte del docente, come competenza propria del profilo professionale, e il diritto alla valutazione dello studente, come elemento indispensabile di verifica dell’attività svolta, di restituzione, di chiarimento, di individuazione delle eventuali lacune, all’interno dei criteri stabiliti da ogni autonomia scolastica, ma assicurando la necessaria flessibilità. Le forme, le metodologie e gli strumenti per procedere alla valutazione in itinere degli apprendimenti, propedeutica alla valutazione finale, rientrano nella competenza di ciascun insegnante secondo criteri approvati dal Collegio dei Docenti”

PROGETTAZIONE DELLE ATTIVITA’

Per quanto attiene alla progettazione delle attività, l’Istituto prende a riferimento la Nota 388 del 17 marzo 2020, recante indicazioni operative per la Didattica a Distanza.

Il docente, infatti, riprogetta in modalità a distanza le attività didattiche, evidenziando i materiali di studio e le tipologie di gestione delle interazioni con gli alunni. Il Dirigente scolastico svolge un ruolo di monitoraggio e di verifica e, attraverso i Coordinatori di classe e/o altre figure di raccordo, promuove la costante interazione tra docenti, al fine di conferire coesione e organicità al lavoro che ciascun docente svolge nei contesti di didattica a distanza.

Strategici sono altresì la figura dell’Animatore Digitale, nell’ambito delle attività di coordinamento, e lo strumento del registro elettronico, fondamentale sia per monitore il numero di videolezioni (massimo tre/quattro ogni mattina) sia per controllare la mole globale di compiti, scongiurando un eccessivo carico cognitivo.

Il Consiglio di Classe resta competente nel ratificare le attività svolte e compiere un bilancio di verifica.

La progettazione delle attività tiene conto di alcune specificità, adeguatamente evidenziate nella Nota 388 del 17 marzo 2020.

Per la Scuola dell’Infanzia vengono progettate e sviluppate attività costruite sul “contatto diretto” (seppure a distanza) tra docenti e bambini. Obiettivo primario è quello di privilegiare la dimensione ludica e l’attenzione per la cura educativa.

Per la Scuola Primaria la progettazione si pone come obiettivo principale quello di trovare un giusto equilibrio tra attività didattiche a distanza e momenti di pausa, al fine di evitare un’eccessiva permanenza degli allievi davanti agli schermi e di favorire, al contrario, il raggiungimento di un’autonomia nel lavoro da parte degli alunni.

Per la Scuola Secondaria di I grado il raccordo tra le proposte didattiche dei diversi docenti del Consiglio di Classe è necessario per evitare un peso eccessivo dell’impegno on line. I docenti devono rimodulare i loro interventi didattici nelle classi non superando il 50% del proprio monte orario. Per visualizzare in modo più immediato le videolezioni in Agenda  gli insegnanti le inseriranno, sempre in corrispondenza del proprio orario, ma sotto forma di Annotazioni, mentre selezioneranno “Compiti” per scrivere le attività assegnate alla classe (come descritto nella comunicazione in Bacheca).

 

Le attività di recupero, consolidamento e potenziamento saranno organizzate con le seguenti modalità:

  • gli insegnanti di potenziamento supporteranno l’attività didattica della classe realizzando con il proprio ID videolezioni per piccoli gruppi e potranno essere utilizzati nell’attività didattica tenendo ferma l’organizzazione antecedente l’emergenza Coronavirus, salvo che opportune modifiche al loro orario non siano rese necessarie dall’avverarsi di particolari contingenze
  • i singoli docenti potranno riservare una parte del loro monte orario per attività di recupero/consolidamento/potenziamento per piccoli gruppi, da gestire anche in compresenza

Le progettazioni delle attività saranno periodicamente monitorate ed eventualmente rimodulate anche all’interno dei Dipartimenti.

Occorre non forzare nell’ambito virtuale una riproduzione delle attività in presenza, ma cambiare i paradigmi consueti e puntare sulla valenza formativa, più che sommativa, della valutazione.

CRITERI DI VALUTAZIONE e TIPOLOGIE DI VERIFICA

I criteri di valutazione, pur rimanendo nel complesso gli stessi stabiliti nel PTOF, devono essere rimodulati cercando di VALORIZZARE IL PROCESSO DI APPRENDIMENTO PIUTTOSTO CHE IL PRODOTTO. In quest’ottica, tali sono i principi a cui i docenti fanno riferimento:

  • partecipazione
  • disponibilità alla collaborazione con docenti e compagni
  • interazione costruttiva
  • costanza e puntualità nello svolgimento delle attività
  • impegno nella produzione del lavoro proposto
  • progressi rilevabili nell’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze

Una valutazione attendibile pertanto si può ottenere tramite le seguenti strategie:

  • implementazione del numero di eventi/prestazioni valutabili
  • somministrazione di compiti autentici e non riproduttivi
  • utilizzo di modalità di valutazione in asincrono e/o in sincrono
  • in caso di interrogazione orali online, alla presenza di altri studenti in videolezione, gli argomenti esposti devono essere riportati in “Note per la famiglia” nella schermata del voto
  • è possibile valutare gli elaborati prodotti a casa, siano essi scritti, grafici o multimediali, stimolando la creatività degli alunni
  • nel caso di elaborato scritto, il file con il documento inviato dall’alunno attraverso la Sezione “Compiti” e poi corretto dal docente sarà inserito in Didattica (in apposita cartella della classe creata dal docente) e infine condiviso SOLO con l’alunno stesso
  • quando un alunno ha caricato un compito si può utilizzare la funzione “Messaggi” per inviare correzioni e valutazioni sull’elaborato (come indicato in Bacheca)
  • è possibile realizzare test on line attraverso l’utilizzo di piattaforme che rispettino la privacy dello studente, come il sito web Questbase o ricorrere al Game Based Learning, alla Gamification o all’utilizzo di piattaforme e suites atte a creare Learning objects; si possono utilizzare tutti i servizi messi a disposizione nell’area E-LEARNING appositamente creata nel sito web dell’istituto e in via di sviluppo (strumenti on-line e materiali DAD) e nell’area DIDATTICA del registro elettronico in tutte le sue potenzialità.

 

DIDATTICA A DISTANZA E INCLUSIONE

Alunni con disabilità

Per quanto riguarda gli alunni con disabilità, il punto di riferimento rimane il Piano educativo individualizzato. La sospensione dell’attività didattica non deve interrompere, per quanto possibile, il processo di inclusione.”[1]

Quali sono i compiti del docente di sostegno e degli insegnanti curricolari in questa situazione eccezionale?

Un suggerimento ci viene da Dario Ianes[2],docente ordinario di Pedagogia e Didattica Speciale all’Università di Bolzano, Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria. È co-fondatore del Centro Studi Erickson di Trento, per il quale cura alcune collane, tra cui le Guide e i Materiali. Autore di vari articoli e libri e direttore della rivista “Difficoltà di Apprendimento”.

Ci sono tre filoni su cui lavorare, i tre contesti di apprendimento classici: scuola, compagni e famiglia.  Questi contesti possono essere potenziati anche da remoto ed è proprio l’insegnante di sostegno ad essere incisivo su tutti e tre gli ambiti.

  1. SCUOLA CHIUSA

L’insegnante di sostegno conosce bene i processi di apprendimento dell’alunno con disabilità e per questo farà da tramite con i docenti curricolari nell’adattare e semplificare i materiali didattici che hanno preparato per tutti.

  1. COMPAGNI DI CLASSE

Anche i compagni di classe devono essere coinvolti sia dagli insegnanti di sostegno che dai curricolari nel preparare materiali per il loro compagno. “Se tutti lavorano su una storia, qualche alunno può poi fare un video in cui legge la storia a voce alta per il compagno che non è capace di leggere, ma può guardare il video. Resta quell’elemento tanto utile del lavorare in coppia/terna e soprattutto la questione dell’appartenenza, il sentire che non i tuoi compagni non ti hanno dimenticato ma anzi ti aiutano nell’apprendimento in senso specifico – per cui ti mandano dei videomessaggi – ma anche ti danno dei segni di presenza e vicinanza, che sono fondamentali proprio per quel senso di relazione e di vicinanza. L’insegnante di sostegno, che conosce le disponibilità dei singoli alunni e le relazioni che già si sono create, può facilmente sollecitare la nascita di questa piccola rete di contatti di vicinanza.”

  1. LA FAMIGLIA

In questa fase è l’ambito di apprendimento dominante e ci sono diverse cose che si possono fare. La prima è riprendere in mano il PEI, insegnante di sostegno e famiglia, e analizzarlo bene insieme: a scuola stavamo facendo cose, con questi obiettivi, quali di queste cose voi genitori potete continuare a fare a casa? È l’occasione per ritessere una collaborazione, sentire che i miei insegnanti parlano con me, mi contattano è un elemento di forte supporto psicologico.”

Seguendo le direttive della Nota Ministeriale si esplicita quanto segue:

  • Il docente di sostegno segue e supporta l’alunno disabile nelle video lezioni sulla piattaforma Zoom insieme al gruppo classe, garantisce, quando necessario, il lavoro individuale con lo studente e condivide materiali preparati in collaborazione con i docenti curricolari, utilizzando i diversi supporti a disposizione. Inoltre, manterrà costanti i contatti con i genitori/tutori e con il coordinatore di classe.
  • Il docente di sostegno segue e supporta con interventi individuali l’alunno con disabilità tali da non permettere un utilizzo costruttivo delle video lezioni di gruppo. In questi casi metterà in atto strategie alternative alla video lezione con Zoom, utilizzando altre piattaforme( Didalabs-Erickson) oppure altri strumenti ( TeamViewer, Anydesk, Whatsapp, messaggi, video chiamate, Radiomatica Fondazione ONLUS). Per condividere materiali personalizzati con la famiglia e monitorare, attraverso feedback periodici, lo stato di realizzazione del PEI, il docente manterrà costanti i contatti con i genitori/tutori e con il coordinatore di classe. Laddove sia possibile, coinvolgerà i compagni di classe per mantenere viva la relazione anche attraverso video, audio con la voce dei compagni.

Resta inteso che ciascun alunno con disabilità, nel sistema educativo di istruzione e formazione italiano, è oggetto di cura educativa da parte di tutti i docenti e di tutta la comunità scolastica. E’ dunque richiesta una particolare attenzione per garantire a ciascuno pari opportunità di accesso a ogni attività didattica.”[3]

Nella valutazione si terrà  conto del percorso effettuato fino al 3 marzo nel corrente anno scolastico ( e di tutto il percorso del ciclo di studi per gli alunni che frequentano l’ultimo anno della scuola dell’infanzia, primaria o secondaria di primo grado). Partendo dalla considerazione che la valutazione dell’alunno disabile riguarda lo sviluppo delle sue potenzialità nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione (art. 16 comma 2 legge 104/92), dovrà essere riconosciuto all’alunno lo sforzo di adattarsi alla situazione eccezionale che stiamo vivendo, con tutte le difficoltà inerenti a nuove tipologie di relazioni e strumentazioni.

 

Inoltre “E’ compito del Dirigente scolastico, d’intesa con le famiglie e per il tramite degli insegnanti di sostegno, verificare che ciascun alunno o studente sia in possesso delle strumentalità necessarie. I Centri Territoriali di Supporto (CTS), in collaborazione con la Direzione generale per lo studente, l’inclusione el’orientamento scolastico, gestiscono l’assegnazione di ausili e sussidi didattici destinati ad alunni e studenti con disabilità, ai sensi dell’art. 7, co.3 del D.Lgs. 63/2017.”[4]

 Alunni DSA

Nella valutazione degli alunni con DSA si terrà  conto del percorso effettuato fino al 3 marzo nel corrente anno scolastico (e di tutto il percorso del ciclo di studi per gli alunni che frequentano l’ultimo anno della scuola dell’infanzia, primaria o secondaria di primo grado). Inoltre, dovrà essere riconosciuto all’alunno lo sforzo di adattarsi alla situazione eccezionale che stiamo vivendo, con tutte le difficoltà inerenti a nuove tipologie di relazioni e strumentazioni.

La valutazione dovrà essere coerente con il  piano  didattico  personalizzato predisposto  nella scuola primaria  e  nella  scuola secondaria di primo grado dal consiglio di classe.  Gli insegnanti  adotteranno  modalità  che consentiranno all’alunno di  dimostrare  effettivamente  il  livello  di apprendimento  conseguito,  mediante  l’applicazione   delle   misure dispensative e degli strumenti  compensativi di  cui  alla  legge  8 ottobre 2010, n. 170, indicati nel piano didattico personalizzato.

Occorre dedicare, nella progettazione e realizzazione delle attività a distanza, particolare attenzione alla presenza in classe di alunni in possesso di diagnosi rilasciata ai sensi della Legge 170/2010, e ai rispettivi piani didattici personalizzati. La strumentazione tecnologica, con cui questi studenti già hanno di solito dimestichezza, rappresenta un elemento utile di facilitazione per la mediazione dei contenuti proposti.

Occorre rammentare la necessità, anche nella didattica a distanza, di prevedere l’utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi, i quali possono consistere, a puro titolo esemplificativo e non esaustivo, nell’utilizzo di software di sintesi vocale che trasformino compiti di lettura in compiti di ascolto, libri o vocabolari digitali, mappe concettuali. Si richiama integralmente, ad ogni buon conto, il Decreto ministeriale 5669 del 12 luglio 2011 e le relative Linee Guida.”[5]

Alunni BES non certificati

Per gli alunni in difficoltà linguistiche e/o socio economiche, in primis, “ il Dirigente scolastico, in caso di necessità da parte dello studente di strumentazione tecnologica, attiva le procedure per assegnare, in comodato d’uso, eventuali devices presenti nella dotazione scolastica oppure, in alternativa, richiede appositi sussidi didattici attraverso il canale di comunicazione attivato nel portale ministeriale “Nuovo Coronavirus” alla URL https://www.istruzione.it/coronavirus/index.html all’indirizzo supportoscuole@istruzione.it.”[6]

La valutazione terrà conto dei livelli di partenza, del percorso di apprendimento dei singoli (quindi anche della storia scolastica pregressa) e del raggiungimento delle competenze e dei traguardi di apprendimento «essenziali».

Si continuerà l’attività di prima alfabetizzazione e di rinforzo dell’italiano come L2 attraverso videolezioni. Nel registro elettronico gli insegnanti interessati troveranno i rispettivi gruppi nella schermata “Le mie classi”.

Per tutti gli alunni BES non certificati la valutazione dovrà essere coerente con il piano  didattico  personalizzato predisposto  nella scuola primaria  e  nella  scuola secondaria di primo grado dal consiglio di classe.  Gli insegnanti adotteranno modalità  che consentiranno all’alunno di  dimostrare  effettivamente  il  livello  di apprendimento  conseguito.

Essa terrà  conto del percorso effettuato fino al 3 marzo nel corrente anno scolastico ( e di tutto il percorso del ciclo di studi per gli alunni che frequentano l’ultimo anno della scuola dell’infanzia, primaria o secondaria di primo grado). Inoltre dovrà essere riconosciuto all’alunno lo sforzo di adattarsi alla situazione eccezionale che stiamo vivendo, con tutte le difficoltà inerenti a nuove tipologie di relazioni e strumentazioni.

Alunni in ospedale

Il coordinatore di classe, insieme al Consiglio, si attiverà per garantire il diritto allo studio degli alunni ospedalizzati, attraverso le modalità della DAD.

Resta necessario garantire il diritto all’istruzione anche agli alunni ricoverati presso le strutture ospedaliere o in cura presso la propria abitazione. In considerazione della sospensione dell’attività didattica in presenza su tutto il territorio nazionale, nonché dei progetti di istruzione domiciliare e del servizio di scuola in ospedale, si segnala che, per tali alunni, l’attivazione delle procedure per effettuare didattica a distanza risulta necessaria soprattutto al fine di mitigare lo stato di isolamento sociale connesso alla specifica situazione.”[7]

 

 

[1]                     Nota ministeriale n°388 del 17/03/2020, pag 6

[2]                     Il sostegno ai tempi del Coronavirus: tre consigli per includere anche a distanza di Sara De Carli 10 marzo 2020

Intervista a Dario Ianes http://www.vita.it/it/article/2020/03/10/il-sostegno-ai-tempi-del-coronavirus-tre-consigli-per-includere-anche-/154357/.

[3]                     Op.cit.

[4]                     Op. cit

[5]                     Op. cit.

[6]                     Ibidem

[7]                     Ibidem