Le Gonfalon vivant a San Francesco a Montone

Devenir une œuvre d’art: le Gonfalon vivant

Devenir une œuvre d’art: le Gonfalon vivant. Un'opera d'arte prende vita e la vita diventa... arte! A cura di S. Borsi

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Devenir une œuvre d’art: le Gonfalon vivant è un’attività creativa in francese per studenti di 11-14 anni. In due ore, i partecipanti scoprono un’opera rinascimentale italiana ricostruendola in un tableau vivant. L’attività sviluppa espressione corporea, collaborazione e consapevolezza del patrimonio artistico e religioso, favorendo il dialogo interculturale attraverso arte e gioco.

L’attività è stata progettata e realizzata nell’ambito del progetto di mobilità in ingresso Erasmus+, quando dal 3 al 9 maggio gli alunni e le alunne della classe di Italiano del Collège Sainte Marie di Pérenchies con i loro docenti sono stati ospitati dal nostro Istituto. Realizzato all’interno del Museo di San Francesco di Montone, il percorso è facilmente trasferibile in altri contesti, previa l’individuazione e la semplificazione del materiale bibliografico e iconografico, e l’organizzazione dei materiali necessari alla ricostruzione dell’opera.

  1. Introduzione: l’opera prende vita

L’attività è iniziata con una presentazione bilingue del Gonfalone di Montone, uno stendardo devozionale del rinascimento umbro, realizzato da Bartolomeo Caporali e conservato nel Museo di San Francesco.

Gli alunni hanno scoperto il contesto storico dell’opera e i dettagli iconografici. Attraverso l’osservazione dell’immagine proiettata all’interno della chiesa e la scoperta dell’originale all’interno del museo, è stato introdotto l’obiettivo: ricostruire il dipinto come un “tableau vivant”, ovvero un quadro vivente.

  1. Scelta dei ruoli e osservazione dei personaggi

Divisi in due squadre da 16, i ragazzi hanno ricevuto l’immagine del gonfalone e una scheda con i ruoli da distribuire e delle indicazioni iconografiche che trovate in allegato. 

Ogni gruppo ha osservato con attenzione l’opera per capire pose, costumi, espressioni e gesti. Si è discusso insieme: chi interpreterà chi? Come rappresentare il personaggio scelto?

  1. Preparazione delle scene

Grazie alla collaborazione dei rioni che hanno fornito alcuni costumi rinascimentali e altri materiali forniti dalla docente, come tessuti, carte colorate, scampoli e oggetti di recupero, gli alunni hanno costruito accessori, attributi e abiti. Alcuni si sono esercitati nella postura del personaggio, altri nella disposizione spaziale. Un alunno in ogni gruppo ha assunto il ruolo di coordinatore della scena.

  1. Il Gonfalone prende vita

È arrivato il momento della rappresentazione. Ogni gruppo ha ricostruito la scena del Gonfalone, rimanendo immobile e in silenzio per circa due minuti: il quadro sembrava uscire dalla tela per abitare lo spazio della chiesa. Allo stesso modo, il silenzio e i colori della chiesa sembravano abitare ognuno dei partecipanti, in un tempo lento e, per due minuti, immobile.

  1. Riflessione finale e condivisione

L’attività si è conclusa con un momento di sintesi guidata: arte, storia, religione e collaborazione interculturale si sono intrecciate in modo concreto e vissuto, in uno spazio e un tempo dilatati oltre i confini.

Conclusione

L’esperienza ha permesso agli alunni di

  • Lavorare in gruppo, assumendosi ruoli e responsabilità in un contesto multiculturale e in uno spazio e in un tempo diversi;
  • Esprimersi con il corpo e con l’immaginazione;
  • Trasformare oggetti, materiali e abiti secondo quanto esperito nell’opera d’arte;
  • Riflettere sul valore simbolico e spirituale dell’arte ma anche sulla sua matericità;
  • Comprendere, interpretare e rielaborare un’opera d’arte rinascimentale italiana.

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