Devine l’histoire!
Un gioco-esplorazione alla Basilica di San Francesco ad Assisi: gli studenti, guidati da indizi misteriosi, osservano le scene affrescate, riconoscono gli episodi della vita di Francesco, fotografano l’opera corretta e inviano l’immagine con una didascalia. Un’attività interattiva che unisce arte, storia e scoperta attraverso nove “misteri” da risolvere come veri detective!
L’attività è stata progettata e realizzata nell’ambito del progetto di mobilità in ingresso Erasmus+, quando dal 3 al 9 maggio gli alunni e le alunne della classe di Italiano del Collège Sainte Marie di Pérenchies con i loro docenti sono stati ospitati dal nostro Istituto. Realizzato all’interno della Basilica superiore di San Francesco ad Assisi, il percorso è facilmente trasferibile in altri contesti, previa l’individuazione e la semplificazione del materiale bibliografico e iconografico, e l’organizzazione dello stesso in formato analogico o digitale.
- Presentazione dell’attività: L’attività, dal titolo “Indovina la storia!”, si è svolta come un gioco interattivo che ha trasformato i partecipanti in veri detective dell’arte. Divisi in squadre, gli alunni e le alunne hanno ricevuto una scheda cartacea a squadra e con ognuno degli studenti del nostro Istituto è stato condiviso un form di teams con una serie di domande con indizi che facevano riferimento agli episodi più significativi della vita di san Francesco, raffigurati negli affreschi della Basilica.
- Svolgimento: Ogni squadra ha dovuto decifrare l’indizio, cercare la scena corrispondente all’interno della chiesa, fotografarla, descriverla attraverso una didascalia personalizzata e inviare l’immagine tramite il form per passare al “mistero” successivo. Per circa un’ora, gli studenti si sono immersi con rispetto nell’atmosfera mistica della Basilica: con curiosità e spirito laico e investigativo, hanno identificato alcune scene, ognuna collegata a un momento simbolico e sacro della vita del santo.
Ogni scena è diventata così un’occasione per esprimersi e dialogare in italiano e in francese, ma soprattutto per osservare, riflettere, nominare personaggi, simboli e dettagli pittorici e iconografici sconosciuti che sono così entrati a far parte dell’immaginario e del linguaggio dei ragazzi.
A conclusione del gioco, i gruppi hanno ricevuto un’ultima missione: trovare e fotografare un edificio realmente visitato ad Assisi, Santa Maria sopra Minerva, presente anche all’interno di uno degli affreschi. È stato un modo per collegare l’esperienza artistica con l’itinerario reale, creando un ponte tra immagine e memoria.
Conclusioni: L’attività ha saputo coniugare arte, storia, lingua e competenze visive e digitali, in un contesto autentico e coinvolgente. I ragazzi si sono dimostrati attenti, motivati e collaborativi, disponibili ad ampliare il loro orizzonte linguistico e le prospettive della loro immaginazione.
Il gioco è stato progettato per essere trasferibile anche in altri contesti, con la possibilità di adattarlo a diversi patrimoni artistici locali o museali, in formato analogico o digitale.
Un’esperienza da ripetere… e da esportare!
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