Al Museo Archeologico e Foro Romano di Assisi, a coppie, gli studenti osservano una stele di un personaggio e ne immaginano la biografia in francese. Dopo l’ascolto dell’audioguida, scrivono e condividono il racconto della “voce del passato”. Un’attività creativa per esplorare storia, lingua e memoria in modo personale e coinvolgente.
L’attività è stata progettata e realizzata nell’ambito del progetto di mobilità in ingresso Erasmus+, quando dal 3 al 9 maggio gli alunni e le alunne della classe di Italiano del Collège Sainte Marie di Pérenchies con i loro docenti sono stati ospitati dal nostro Istituto. Realizzato all’interno del Museo Archeologico di Assisi, il percorso è facilmente trasferibile in altri contesti, previa l’individuazione e la semplificazione del materiale bibliografico e iconografico, e l’organizzazione dello stesso in formato analogico o digitale.
- Presentazione del contesto e dell’attività: osservare le steli e le iscrizioni, ascoltare la storia dei personaggi e del contesto di riferimento tramite i docenti e un’audioguida, poi immaginare la biografia del personaggio ricordato, scrivendo un breve testo in lingua francese. Un esercizio di fantasia storica, ma anche di empatia e di riflessione sul passato.
- Organizzazione: In coppia con il proprio corrispondente francese, ogni studente ha scelto una stele funeraria o un’iscrizione conservata nel museo. Alcune erano molto semplici, altre scolpite con simboli, oggetti o dettagli curiosi.
- Osservazione e ascolto:I ragazzi hanno analizzato i nomi, l’età, lo stato sociale (libero, schiavo o liberto), eventuali mestieri e riferimenti alla famiglia. Con l’aiuto dei docenti e dell’audioguida, hanno raccolto ulteriori informazioni per poter dare profondità alla storia immaginata.
- Scrittura della biografia: A partire da un modello fornito dai docenti, ciascuno ha scritto in francese la “voce del passato”: una breve autobiografia in prima persona, in cui il defunto racconta la sua vita, i suoi affetti, un episodio significativo e il messaggio che desidera lasciare ai posteri.
- Condivisione dei racconti: Infine, all’ingresso del museo, in un circle time gli studenti hanno letto ad alta voce le loro storie. È stato un momento di condivisione emozionante, in cui le pietre sembravano parlare, grazie all’immaginazione e alla sensibilità di ognuno.
Conclusioni
L’attività ha unito lingua francese, archeologia, creatività e storytelling, in un contesto autentico e significativo. Il museo diventa uno spazio e un tempo di riflessione sul valore della storia antica e della memoria anche come riflesso del proprio vissuto.
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