Abbiamo visto i volti delle nostre studentesse assumere i lineamenti nuovi di chi affronta il distacco dalla famiglia per la prima volta, di chi abbraccia nuovi gusti, usanze, di chi si infila in un letto di una casa lontana da casa, in lenzuola che sanno di un altro bucato; di chi si immerge in un lago ghiacciato dopo aver evaporato paure e silenzio in una sauna dal sapore ligneo di pino silvestre, di chi riemerge dal ghiaccio più temprata, viva, consapevole di avere un corpo che punge e suda e respira.
Un viaggio è l’incontrario del tempo di ogni giorno che sta lineare, dritto, incessante a bagnarci i piedi come l’onda continua del mare. Il tempo del viaggio è spirale, come filo di gomitolo: non lo conti, non lo contieni, si dilata come il canto di un uccello al cielo, perso in risonanze, declinato in Hertz infinitesimi, dono per le orecchie di ognuno.
In questo percepire di tempo abbiamo visto il passo delle nostre alunne incedere ad un nuovo ritmo, scandito da ogni loro diversa impressione: la luce, per esempio, che è più tersa nell’aria fredda e fina della terra di Finlandia ed è più impegnativo respirare; i suoni gutturali, frammenti di parole di una nuova lingua…e, comunque, parole che per forza devi dire, quando la differenza ti costringe a comunicare per poter davvero essere e per non perderti nulla… anche sbagliando tempo verbale… scoprendo che l’errore è solo una nuova possibilità, una porta per entrare e che sbagliare può fare anche ridere e può divertire, suggellare un eterno ‘tormentone’…
Per noi l’ onore di accompagnarle e di sentire e vedere ogni trasformazione in noi come in loro…e sentire al ritorno una profonda Gratitudine e la voglia di ripartire ancora per un nuovo Viaggio.

Questi abbracci raccontano una settimana Erasmus. Parlano in inglese, ma anche in finlandese, italiano e francese.
Ci portano in una scuola diversa,
che sulla porta d’ingresso ha i bob da neve
e dentro aule a misura di studente
che profumano di legno.
Classi che sono spazi vivi,
dove le mani imparano a raccontare,
tra fili che intrecciano idee
e legno che prende forma sotto sguardi attenti. Spazi e tempi diversi,
attività nuove da sperimentare, insieme.
Momenti condivisi con uno sguardo al futuro
e al rispetto dell’ambiente.
Momenti di amicizia,
tra il calore della sauna e il brivido dell’acqua ghiacciata,
tra le risate leggere di una partita a hockey
e il piacere semplice del cucinare insieme.
E poi la luce della biblioteca di Helsinki,
silenziosa e accogliente,
dove ogni angolo sembra custodire idee
e aprire strade verso il futuro.
Una splendida opportunità per gli studenti e per i docenti!
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