Nelle scorse settimane, ho avuto l’opportunità di mettere in pratica le competenze acquisite durante il corso di formazione CLIL rivolto all’area umanistica proposto dal nostro Istituto nell’ambito del PNRR Futura e condotto con grande professionalità dalla professoressa Birgitta Roselletti.
Per coinvolgere attivamente i miei 22 studenti di IIIM all’inizio di una nuova unità di letteratura italiana e integrare nel percorso didattico i 9 alunni francesi del programma Erasmus+ che sono stati nostri ospiti nella settimana dal 4 al 10 maggio scorsi, ho proposto un’attività tipica della metodologia CLIL, un warm-up pick and draw in lingua francese, finalizzata ad avvicinarli alla poesia La pioggia nel pineto di Gabriele D’Annunzio, introducendo al contempo i concetti chiave del panismo e del Decadentismo – una sfida non semplicissima, visto anche il numero di alunni coinvolti (31!), che hanno lavorato negli spazi della nuova aula polivalente della Secondaria Polidori di Montone, fresca di ristrutturazione e riarredo.
L’attività si poneva questi obiettivi:
- stimolare la comprensione orale in lingua francese (in particolare per gli studenti di IIIM);
- favorire l’interpretazione di immagini poetiche;
- introdurre i temi del panismo e il movimento letterario del Decadentismo;
- da ultimo, ma non meno importante, promuovere la collaborazione tra studenti internazionali.
Gli studenti sono stati suddivisi in gruppi misti italo-francesi; a turno, uno studente francese di ciascun gruppo ha scoperto un post-it contenente uno o più versi selezionati della poesia (in particolare, dalla strofa che descrive la ‘simbiosi’ di Ermione con gli elementi della natura circostante), lo ha letto ad alta voce, ed ha spiegato i termini più insoliti (che trovava sottolineati) attraverso gesti o altre parole francesi più semplici, per facilitare la comprensione da parte dei compagni italiani. Nel gruppo, ciascuno degli altri membri ha disegnato, a turno, ciò che ha compreso dalla descrizione. Unico divieto: guardare i disegni degli altri gruppi, per garantire l’originalità dell’interpretazione.

Una volta completati i disegni, è stato lasciato spazio alla discussione all’interno di ciascun gruppo per interpretare le immagini realizzate. Ogni gruppo ha poi selezionato un portavoce, italiano o francese, che ha presentato il disegno e le proprie ipotesi, utilizzando il visualizzatore digitale in dotazione all’aula per mostrarlo alla classe. Durante la presentazione, il portavoce ha spiegato l’interpretazione del gruppo, mentre io prendevo appunti per poi favorire un confronto tra le diverse rappresentazioni.
Le ipotesi emerse sono state particolarmente interessanti: alcune hanno anticipato il concetto di panismo, ovvero la fusione tra essere umano e natura, che è uno dei temi centrali della poesia.
Concluso il dibattito, abbiamo ascoltato la lettura della poesia dalla voce di Roberto Herlitzka e ho poi fornito agli studenti una scheda di scaffolding a supporto di quanto emerso, nella quale erano formalizzati i concetti chiave e un breve accenno alle caratteristiche principali del Decadentismo.
L’attività, durata circa 90 minuti, ha permesso agli studenti di esplorare la poesia in modo attivo e collaborativo, approfondendo la comprensione di alcuni concetti chiave su cui siamo tornati nella lezione successiva, e attivando sia competenze linguistiche che artistiche, con il valore aggiunto del contesto multiculturale.
Questo approccio si è rivelato vincente per facilitare una comprensione più profonda della poesia e dei suoi temi, stimolando l’interesse e la partecipazione attiva di tutti gli studenti: i disegni riflettevano effettivamente la comprensione orale di quanto ascoltato; le spiegazioni dei portavoce, sia sul piano linguistico che contenutistico, erano appropriate e, soprattutto, l’attività si è svolta in un clima di allegra curiosità e cooperazione.
Ringrazio le professoresse di lingua francese Michela Mariucci e Amina Boggi, che mi hanno aiutato revisionando la parte in lingua dell’attività e consigliandomi sul livello dei nostri alunni; la professoressa Linda Tarducci e il collega francese Valentin Desmet, che hanno facilitato i lavori nel gruppi; la professoressa Sara Borsi, per la sua sempre preziosa collaborazione, e ovviamente la professoressa Birgitta Roselletti, senza le cui fondamentali e concrete proposte questa attività non avrebbe potuto avere luogo.
In calce a questo articolo, col titolo di “Piochez et dessinez” è allegata la presentazione dell’attività utilizzata in aula.
Prof. Annalisa Pierini
pierini@icumbertidemontonepietralunga.edu.it

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